15/05/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
PREGHIERA
Io vi saluto, Sovrana del mondo, Regina dei cieli, io vi saluto, Vergine delle vergini, splendente stella del mattino. Io vi saluto, piena di grazie, tutta splendente di luce divina; affrettatevi, o possente Vergine, di venire al soccorso del mondo.
11/05/2012
Il Maestro Gesù che educa il suo popolo
Il Maestro Gesù che educa il suo popoloLa Parabola di Gesù, il buon pastore
Gv ( 10,1-16)
[1] "In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. [2] Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. [3] Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
[4] E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. [5] Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei".
[6] Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro. [7] Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. [8] Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
[9] Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. [10] Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
[11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. [12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;
[13] egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. [14] Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, [15] come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. [16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
00:05 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pastore, offre, vita, pecore, appartengono, vede, venire, lupo, abbandona, fugge, rapisce, disperde, conosco, conosce, offro, ovile, devo, condurre, ascolteranno, voce, diventeranno, gregge | OKNOtizie |
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29/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
29 Aprile Domenica 2012 IV Domenica di Pasqua Anno B IV Sett.
Vangelo Gv (10, 11-18)
[11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.[12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; [13] egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
[14] Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, [15] come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. [16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
[17] Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. [18] Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio".
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pastore, offre, vita, pecore, mercenario, appartengono, vede, venire, lupo, abbandona, offro, pecore, fugge, rapisce, disperde, conoscono, padre, conosce, conosco, ovile, voce, gregge | OKNOtizie |
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28/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
28 Aprile Sabato 2012 III Domenica di Pasqua Anno B III Sett.
Vangelo Gv (6, 60-69)
[60] Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?".[61] Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: "Questo vi scandalizza? [62] E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima?
[63] È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. [64] Ma vi sono alcuni tra voi che non credono". Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. [65] E continuò: "Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio".
[66] Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. [67] Disse allora Gesù ai Dodici: "Forse anche voi volete andarvene?". [68] Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; [69] noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio".
12:44 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spirito, vita, carne, parole, dette, credono, gesù, sapeva, principio, credevano, tradito, detto, venire, concesso, padre, indietro, volete, andarvene, signore, eterna, creduto, conosciuto | OKNOtizie |
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14/04/2012
Una vita di preghiera straordinariamente intensa.
Una vita di preghiera straordinariamente intensa.Dai Detti di Sant'Antonio Abate
Non devono venire scoraggiati o spinti a disperare quelli che non hanno inclinazione al bene. Cerchino, invece, di raggiungere la vita pura e gradita a Dio, anche se appare inaccessibile e irraggiungibile.
Pensino che devono vigilare su loro stessi nel modo migliore che possono. Anche se non raggiungeranno la pienezza della vita pura, vigilando attentamente su sè stessi, o miglioreranno, o almeno non diverranno peggiori, e questo è un non piccolo bene per l'anima.
00:20 Scritto da: petroneluigi in I Padri della Chiesa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: devono, venire, scoraggiati, spinti, disperare, inclinazione, bene, raggiungere, vita, pura, gradita, dio, appare inaccessibile, irraggiungibile, vigilare, pienezza, vigilando, peggiori, piccolo, anima | OKNOtizie |
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13/04/2012
I Santi nostri intercessori
I Santi nostri intercessori
13 Aprile 2012 Venerdi
Originario di Todi e diacono della Chiesa romana, Martino fu eletto al soglio pontificio dopo la morte di papa Teodoro (13 maggio 649) e mostrò subito una mano molto erma nel reggere il timone della barca di Pietro. Non domandò né attese infatti il consenso alla sua elezione dell'imperatore bizantino Costante II che l'anno precedente aveva promulgato il Tipo, un documento in difesa della tesi eretica dei monoteliti.
Per arginare la diffusione di questa eresia, tre mesi dopo la sua elezione, papa Martino indisse nella basilica lateranense un grande concilio, al quale furono invitati tutti i vescovi dell'Occidente.La condanna di tutti gli scritti monoteliti, sancita nelle cinque solenni sessioni conciliari, provocò la rabbiosa reazione della corte bizantino. L'imperatore ordinò all'esarca di Ravenna, Olimpio, di recarsi a Roma per arrestare il papa.
Olimpio volle assecondare oltre misura gli ordini imperiali e tentò di fare assassinare il papa dal suo scudiero, durante la celebrazione della Messa a S. Maria Maggiore. Nel momento di ricevere l'ostia consacrata dalle mani del pontefice, il vile sicario estrasse il pugnale, ma fu colpito da improvvisa cecità.Probabilmente questo fatto convinse Olimpio a mutare atteggiamento e a riconciliarsi col
santo pontefice e a progettare una lotta armata contro Costantinopoli. Nel 653, morto Olimpio di peste, l'imperatore poté compiere la sua vendetta, facendo arrestare il papa dal nuovo esarca di Ravenna, Teodoro Calliopa.Martino, sotto l'accusa di essersi impossessato illegalmente dell'alta carica pontificia e di aver tramato con Olimpio contro Costantinopoli, venne tradotto via mare nella città del Bosforo.
Il lungo viaggio, durato quindici mesi, fu l'inizio di un crudele martirio. Durante i numerosi scali, a nessuno dei tanti fedeli accorsi a incontrare il papa fu concesso di avvicinarlo. Al prigioniero non era data neppure l'acqua per lavarsi. Giunto il 17 settembre 654 a Costantinopoli, il papa, steso sul suo giaciglio sulla pubblica via, venne esposto per un giorno intero agli insulti del popolo, prima di
venire rinchiuso per tre mesi in prigione. Poi iniziò il lungo ed estenuante processo, durante il quale furono tali le sevizie da far mormorare all'imputato: "Fate di me ciò che volete; qualunque morte mi sarà un beneficio".Degradato pubblicamente, denudato ed esposto ai rigori del freddo, carico di catene, venne rinchiuso nella cella riservata ai condannati a morte.
Il 26 marzo 655 fu fatto partire segretamente per l'esilio a Chersonea in Crimea. Patì la fame e languì nell'abbandono più assoluto per altri quattro mesi, finché la morte lo colse, fiaccato nel corpo ma non nella volontà, il 16 settembre 655.
00:35 Scritto da: petroneluigi in I Santi del Giorno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: venire, rinchiuso, prigione, lungo, estenuante, processo, durante, sevizie, mormorare, imputato, mortesarà, beneficio, degradato, pubblicamente, denudato, esposto, freddo, carico, catene, cella, morte, condannati | OKNOtizie |
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03/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

LA PAROLA DI OGGI
3 Aprile 2012 Martedi della S.s Anno B II Sett.
Vangelo Gv (13, 21-33.36-38)
[21] Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". [22] I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. [23] Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.
[24] Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Dì, chi è colui a cui si riferisce?". [25] Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". [26] Rispose allora Gesù: "È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.
[27] E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: "Quello che devi fare fallo al più presto".[28] Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; [29] alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
[30] Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.[31] Quand'egli fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. [32] Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
[33] Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. [36] Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi".
[37] Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!". [38] Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte".
00:25 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: preso, boccone, notte, uscito, uscì, gesù, figlio, uomo, glorificato, dio, glorificherà, figlioli, cercherete, detto, dico, vado, venire, dice: "signore, seguirmi, seguirai, tardi, canterà, gallo, rinnegato | OKNOtizie |
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20/03/2012
Quaresima
Quaresima
Gloriamoci anche noi nella Croce del Signore
La Passione del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo è pegno sicuro di gloria e insieme ammaestramento di pazienza. Che cosa mai non devono aspettarsi dalla grazia di Dio i cuori dei fedeli! Infatti al Figlio unigenito di Dio, coeterno al Padre, sembrando troppo poco nascere
uomo dagli uomini, volle spingersi fino al punto di morire quale uomo e proprio per mano di quegli uomini che aveva creato lui stesso. Gran cosa è ciò che ci viene promesso dal Signore per il futuro, ma è molto più grande quello che celebriamo ricordando quanto è già stato
compiuto per noi. Dove erano e che cosa erano gli uomini, quando Cristo morì per i peccatori? Come si può dubitare che Egli darà ai suoi fedeli la Sua Vita, quando per essi, Egli non ha esitato a dare anche la Sua Morte? Perché gli uomini stentano a credere che un giorno
vivranno con Dio, quando già si è verificato un fatto molto più incredibile, quello di un Dio morto per gli uomini? Chi è infatti Cristo? È Colui del quale si dice: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”?. Ebbene questo Verbo di Dio “si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.
Egli non aveva nulla in se stesso per cui potesse morire per noi, se non avesse preso da noi una carne mortale. In tal modo Egli immortale poté morire, volendo dare la vita per i mortali. Rese partecipi della Sua vita quelli di cui aveva condiviso la morte. Noi infatti non avevamo di
nostro nulla da cui aver la vita, come lui nulla aveva da cui ricevere la morte. Donde lo stupefacente scambio: fece Sua la nostra morte e nostra la Sua vita. Dunque non vergogna, ma fiducia sconfinata e vanto immenso nella morte del Cristo.Prese su di sé la morte che trovò in noi
e così assicurò quella vita che da noi non può venire. Ciò che noi peccatori avevamo meritato per il peccato, lo scontò Colui che era senza peccato. E allora non ci darà ora quanto meritiamo per giustizia Lui che è l’artefice della giustificazione? Come non darà il premio dei
santi, Lui fedeltà personificata, che senza colpa sopportò la pena dei cattivi? Confessiamo perciò, o fratelli, senza timore, anzi proclamiamo che Cristo fu crocifisso per noi. Diciamolo, non già con timore, ma con gioia, non con rossore, ma con fierezza.
L’apostolo Paolo lo comprese bene e lo fece valere come titolo di gloria. Poteva celebrare le più grandi e affascinanti imprese del Cristo. Poteva gloriarsi richiamando le eccelse prerogative del Cristo,
presentandolo quale creatore del mondo in quanto Dio con il Padre, e quale padrone del mondo in quanto uomo simile a noi. Tuttavia non disse altro che questo: “Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo”.
Sant’Agostino d’Ippona, Discorsi
12:50 Scritto da: petroneluigi in Pasqua, Preghiere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: assicurò, vita, venire, peccatori, peccato, giustizia, artefice, giustificazione, premio, santi, fedeltà, pena, cattivi, confessiamo, fratelli, timore, cristo, crocifisso, gioia | OKNOtizie |
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14/03/2012
Quaresima
Quaresima
La Croce
Benché fissa in un punto della terra, ci ricorda San Gregorio di Nissa (IV sec.), la Croce di Cristo diffonde i Suoi raggi in ogni direzione. Piantata in un punto preciso dello spazio e del tempo, sulla roccia del Gòlgota, la
Croce tende le sue braccia verso il Cielo e verso la Terra, in un abbraccio che comprende tutti gli uomini e tutta la storia: è, visibilmente, il legame tra Cielo e Terra. È la ritrovata pace tra Dio e l’uomo. Sulla via della Croce
ci incamminiamo, allora, tutti noi cristiani ricordando le parole di Gesù: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. È una via difficile e faticosa ma quanta più difficoltà e
fatica c’è per chi intraprende altre vie, che alla fine portano all’aridità, all’infelicità, alla morte spirituale. Sulla via della Croce c’è vita e salvezza, c’è il significato, pieno e rinnovato, della nostra vita.
28/02/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
28 Febbraio 2012 Martedi I di Quaresima Anno B I Sett.
Vangelo Mt (6,7-15)
[7] Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. [8] Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
[9] Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; [10] venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. [11] Dacci oggi il nostro pane quotidiano, [12] e rimetti a noi i nostri debiti come noi li
rimettiamo ai nostri debitori, [13] e non ci indurre in tentazione,ma liberaci dal male. [14] Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
[15] ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
00:30 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pregando, sprecate, parole, pagani, credono, venire, ascoltati, forza, siate, padre, vostro, avete, bisogno, chiediate, perdonerete, uomini, neppure, perdonerà, vostre, colpe | OKNOtizie |
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