20/05/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
PREGHIERA
Cuore divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del cuore immacolato di Maria madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno:
in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
00:15 Scritto da: petroneluigi in Preghiere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cuore, divino, gesù, offro, immacolato, madre, chiesa, unione, sacrificio, preghiere, azioni, gioie, sofferenze, giorno, riparazione, peccati, salvezza, uomini, grazia, gloria | OKNOtizie |
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L’ evangelizzatore mandato da Dio nel mondo.
L’ evangelizzatore mandato da Dio nel mondo.
Epistola II ai Corinzi
Raccomandazioni dei delegati
Siano pertanto rese grazie a Dio che infonde la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito! Egli infatti ha accolto il mio invito e ancor più pieno di zelo è partito spontaneamente per venire da voi. Con lui abbiamo inviato pure il fratello che ha lode in tutte le Chiese a motivo del vangelo; egli è stato designato dalle Chiese come
nostro compagno in quest'opera di carità, alla quale ci dedichiamo per la gloria del Signore, e per dimostrare anche l'impulso del nostro cuore. Con ciò intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata.
Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini. Con loro abbiamo inviato anche il nostro fratello, di cui abbiamo più volte sperimentato lo zelo in molte circostanze; egli è ora più zelante che mai per la grande fiducia che ha in voi.
Quanto a Tito, egli è mio compagno e collaboratore presso di voi; quanto ai nostri fratelli, essi sono delegati delle Chiese e gloria di Cristo.Date dunque a loro la prova del vostro affetto e della legittimità del nostro vanto per voi davanti a tutte le Chiese.
00:05 Scritto da: petroneluigi in I Padri della Chiesa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bene, soltanto, davanti, signore, uomini, inviato, fratello, molte, circostanze, grande, fiducia, compagno, collaboratore, fratelli, chiese, gloria, cristo, prova, affetto, legittimità, vanto | OKNOtizie |
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21/04/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perchè siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace.
Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace.
20/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
20 Aprile Venerdi 2012 II Domenica di Pasqua Anno B II Sett.
Vangelo Gv (6, 1-15)
[1] Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, [2] e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.[3] Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
[4] Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. [5] Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?".
[6] Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. [7] Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo".
[8] Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: [9] "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". [10] Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
[11] Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. [12] E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto".
[13] Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. [14] Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!".
[15] Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.
00:30 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ragazzo, pani, orzo, pesci, gente, gesù, sedere, molta, erba, luogo, sedettero, uomini, prese, avere, reso, grazie, distribuì, seduti, furono, saziati, raccogliete, pezzi, avanzati, vada, perduto | OKNOtizie |
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18/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
18 Aprile Mercoledi 2012 II Domenica di Pasqua Anno B II Sett.
Vangelo Gv (3, 16-21)
[16] Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.[17] Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
[18] Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. [19] E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
[20] Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.[21] Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.
00:30 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: crede, condannato, creduto, figlio, dio, giudizio, luce, mondo, uomini, tenebre, opere, odia, malvagie, male, svelate, opera, verità, appaia, chiaramente, fatte, amato, vita, eterna | OKNOtizie |
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Lavoro carità fraterna e servizio reciproco.
Lavoro carità fraterna e servizio reciproco.
San Benedetto da Norcia Abate
LA "SANTA REGOLA" DI S. BENEDETTO
Fratelli carissimi, che può esserci di più dolce per noi di questa voce del Signore che ci chiama?
Guardate come nella sua misericordiosa bontà ci indica la via della vita!
Armati dunque di fede e di opere buone, sotto la guida del Vangelo, incamminiamoci per le sue vie in modo da meritare la visione di lui, che ci ha chiamati nel suo regno.
Se, però, vogliamo trovare dimora sotto la sua tenda, ossia nel suo regno, ricordiamoci che è impossibile arrivarci senza correre verso la meta, operando il bene.
Ma interroghiamo il Signore, dicendogli con le parole del profeta: "Signore, chi abiterà nella tua tenda e chi dimorerà sul tuo monte santo?".
E dopo questa domanda, fratelli, ascoltiamo la risposta con cui il Signore ci indica la via che porta a quella tenda:
"Chi cammina senza macchia e opera la giustizia;
chi pronuncia la verità in cuor suo e non ha tramato inganni con la sua lingua;
chi non ha recato danni al prossimo, né ha accolto l'ingiuria lanciata contro di lui";
chi ha sgominato il diavolo, che malignamente cercava di sedurlo con le sue suggestioni, respingendolo dall'intimo del proprio cuore e ha impugnato coraggiosamente le sue insinuazioni per spezzarle su Cristo al loro primo sorgere;
gli uomini timorati di Dio, che non si insuperbiscono per la propria buona condotta e, pensando invece che quanto di bene c'è in essi non è opera loro, ma di Dio,
lo esaltano proclamando col profeta: "Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria!".
Come fece l'apostolo Paolo, che non si attribuì alcun merito della sua predicazione, ma disse:" Per grazia di Dio sono quel che sono"
e ancora: "chi vuole gloriarsi, si glori nel Signore".
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17/04/2012
Una verità detta in poche parole
Una verità detta in poche paroleLa vita degli uomini privi di fede sarebbe come un interminabile abisso.
La gloria ed il denaro possono dare molto, ma non quanto al puro amore.
15/04/2012
Perle inviateci da Dio
Perle inviateci da Dio
12 Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno,l'uomo prudente invece tace.13 Chi va in giro sparlando svela il segreto,lo spirito fidato nasconde ogni cosa.14 Senza una direzione un popolo decade,il successo sta nel buon numero di consiglieri.15 Chi garantisce per un estraneo si troverà male,chi avversa le strette di mano a garanzia,vive tranquillo.
16 Una donna graziosa ottiene gloria,ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.17 Benefica se stesso l'uomo misericordioso,il crudele invece tormenta la sua stessa carne.18 L'empio realizza profitti fallaci,ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.19 Chi pratica la giustizia si procura la vita,chi segue il male va verso la morte.
20 I cuori depravati sono in abominio al Signore che si compiace di chi ha una condotta integra.21 Certo non resterà impunito il malvagio,ma la discendenza dei giusti si salverà.22 Un anello d'oro al naso d'un porco,tale è la donna bella ma priva di senno.23 La brama dei giusti è solo il bene,la speranza degli empi svanisce.
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07/04/2012
SETTIMANA SANTA
SETTIMANA SANTA

Discesa di Gesù agli inferi
La tradizione Orientale rappresenta la Pasqua di risurrezione soprattutto attraverso il tema della discesa di Cristo agli inferi: è il cuore del messaggio pasquale in molte liturgie, come testimoniato da tutta una serie di testi e ripreso dagli elementi delle icone.
Cristo "discese agli inferi per estrarre vittorioso l'uomo decaduto per l'antica colpa e fatto schiavo del regno del peccato, e per spezzare con mano potente le serrature delle porte e aprire a quanti l'avrebbero seguito la gloria della risurrezione" (Liturgia Mozarabica).
"Colui che disse ad Adamo 'Dove sei?' si è volontariamente rivestito di un corpo di carne; è salito sulla croce perché l'ha voluto, per cercare colui che era perduto; è sceso agli inferi dietro a lui e l'ha trovato. L'ha chiamato e gli ha detto: 'Vieni dunque, o mia immagine e mia somiglianza. Ecco io sono sceso dietro a te per ricondurti alla tua eredità'" (Efrem il Siro, Inno per la II domenica di Pasqua).
"Sei disceso sulla terra per salvare Adamo e, non avendolo trovato sulla terra, o Signore, sei andato a cercarlo fino agli inferi" (Liturgia bizantina, mattutino del Sabato Santo).
"Oggi il sole di giustizia si è manifestato non dal cielo, ma dagli inferi. Infatti un qualcosa di inatteso è accaduto: gli inferi sono diventati immagine dell'oriente e il sole di giustizia si è levato di là. Egli, infatti, discese a illuminare quelli che erano in basso, per mezzo della sua morte; e salì a illuminare quelli che erano in alto, per mezzo della sua risurrezione" (Omelia siriaca anonima, V-VI secolo)[9].
Del fatto fisico della morte e sepoltura di Gesù viene data dalla Chiesa apostolica la lettura teologica che ne precisa il senso per la salvezza dell'umanità.Anzitutto Cristo ha voluto condividere l'esperienza degli inferi propria di tutta l'umanità.
Per Paolo Cristo con la sua morte è sceso nell'abisso (cfr. Rm 10,7), da cui è risalito nella risurrezione. Si riferisce alla stessa discesa anche in un altro passo (Ef 4,8-10), dove afferma che Cristo era "disceso nelle parti inferiori della terra". Nel discorso di Pentecoste, Pietro parla della risurrezione di Cristo citando il Salmi 16[15]: afferma
così che Davide, profeticamente ispirato, "previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide corruzione" (At 2,31). Il linguaggio duale di carne-spirito viene usato in 1Pt 3,18 per riferirsi al mistero della morte-risurrezione di Cristo: "Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito".
La carne parla di una condizione di fragilità e di impotenza che Gesù ha voluto assumere e vivere. E subito aggiunge: "In spirito (Cristo) andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione" (1Pt 3,19). La Chiesa legge in queste parole una rappresentazione metaforica dell'estensione della presenza del
Cristo crocifisso anche a coloro che erano morti prima di lui. La discesa agli inferi è quindi compimento dell'opera della salvezza. L'opera redentrice raggiunge tutti gli uomini, di tutti i tempi e di tutti i luoghi, anche coloro che nella "pienezza dei tempi" (Ef 1,10; Eb 9,26; cfr. Gal 4,4) giacevano già nel "regno dei morti". L'Apostolo Pietro ricorda che da Cristo verranno giudicati "i vivi e i morti" (1Pt 4,5).
Infatti « è stata annunziata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subito, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito. » (1Pt 4,6) La parola del Vangelo e la forza della croce di Gesù raggiungono tutti, anche quelli appartenenti alle generazioni passate più lontane.
L'Apocalisse testimonia che Cristo, scendendo nel mistero della morte, è diventato Signore anche della morte: « Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. » (Ap 1,18)
00:30 Scritto da: petroneluigi in Pasqua | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cristo, crocifisso, coloro, morti, discesa, inferi, compimento, opera, salvezza, redentrice, raggiunge, uomini, tempi, luoghi, pienezza, giacevano, regno, apostolo, ricorda | OKNOtizie |
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03/04/2012
SETTIMANA SANTA
SETTIMANA SANTA

3 Aprile 2012 Martedi della S.s
Gesù, mentre cenava con i suoi apostoli, stava per compiere il più grande gesto d’amore che un uomo può fare per Dio e per i fratelli: accettava la morte terribile sulla croce per non tradire l’amore per Dio e per i suoi fratelli. Accettando volontariamente la morte a poco più di trent’anni, diceva al Padre: “Tu ci hai dato la
legge dell’amore. Per amore dei miei fratelli e per obbedire alla tua legge di amore, io accetto di morire. Prendi questa mia vita che viene stroncata, e per questo gesto di amore distruggi, dimentica i peccati di tutti gli uomini, torna ad essere il Padre di tutti e riapri per tutti le porte della tua casa, in Cielo”.
San Giovanni Bosco










































