23/02/2012
Il Maestro Gesù che educa il suo popolo
Il Maestro Gesù che educa il suo popoloLa Parabola del gran convito
Luca (14,15-24)
[15] Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".[16] Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.
[17] All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. [18] Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare
a vederlo; ti prego, considerami giustificato.[19] Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.[20] Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.
[21] Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.[22] Il servo disse: Signore, è stato fatto come
hai ordinato, ma c'è ancora posto.[23] Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.
[24] Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".
00:17 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ordinato, posto, padrone, servo, strade, siepi, entrar, casa, uomini, erano, invitati, assaggerà, cena, ritorno, irritato, piazze, vie, città, conduci, poveri, storpi, ciechi, zoppi | OKNOtizie |
Facebook
04/01/2012
I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori
I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori
Salmi 9
[27] Egli pensa: "Non sarò mai scosso, vivrò sempre senza sventure". [28] Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca, sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso. [29] Sta in agguato dietro le siepi,
dai nascondigli uccide l'innocente. [30] I suoi occhi spiano l'infelice, sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, ghermisce il misero attirandolo nella rete.
[31] Infierisce di colpo sull'oppresso, cadono gl'infelici sotto la sua violenza. [32] Egli pensa: "Dio dimentica, nasconde il volto, non vede più nulla". [33] Sorgi, Signore, alza la tua mano, non dimenticare i miseri.
[34] Perché l'empio disprezza Dio e pensa: "Non ne chiederà conto"? [35] Eppure tu vedi l'affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell'orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell'empio e del malvagio;
[36] Punisci il suo peccato e più non lo trovi. [37] Il Signore è re in eterno, per sempre: dalla sua terra sono scomparse le genti. [38] Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri,
rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio [39] per far giustizia all'orfano e all'oppresso; e non incuta più terrore l'uomo fatto di terra.




































