12/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Mondo,odia,amerebbe,scelti,parola,detto,servo,grande,padrone,perseguitato,causa, perseguiteranno,osservato,osserveranno, nome,conoscono,colui,mandato,

LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

12  Maggio Sabato 2012  V Domenica di Pasqua Anno B     I Sett.

Vangelo  Gv (15, 18-21)

 

 

[18] Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. [19] Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.

 

[20] Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

 

[21] Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

11/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Amiate,amati, amore,grande,vita,amici,comando,chiamo,servi,servo,padrone,amici, chiamati,udito,conoscere,scelto,frutto,rimanga,chiederete,conceda,amatevi,altri,

LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

11  Maggio Venerdi 2012  V Domenica di Pasqua Anno B     I Sett.

Vangelo  Gv (15, 12-17)

 

 

[12] Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.[13] Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. [14] Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.

 

[15] Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. [16] Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti

 

 perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. [17] Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

13/04/2012

I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori

I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori

Preziosi,oro,dolci,miele,servo,istruito,osserva,grande ,profitto,colpe,orgoglio,salva,potere; puro,grande,peccato,gradite,parole,bocca,pensieri,cuore,Signore,rupe,redentore,fedeli,giusti,Salmi 19

 

[1] Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.[2] I cieli narrano la gloria di Dio,e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.[3] Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia.[4] Non è linguaggio e non sono parole,di cui non si oda il suono.

 

[5] Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola.[6] Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale,esulta come prode che percorre la via.[7] Egli sorge da un estremo del cielo e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: nulla si sottrae al suo calore.

 

[8] La legge del Signore è perfetta,rinfranca l'anima;la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice.[9] Gli ordini del Signore sono giusti,fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi,danno luce agli occhi. [10] Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,

 

[11] più preziosi dell'oro, di molto oro fino,più dolci del miele e di un favo stillante. [12] Anche il tuo servo in essi è istruito, per chi li osserva è grande il profitto. [13] Le inavvertenze chi le discerne? Assolvimi dalle colpe che non vedo.

 

[14] Anche dall'orgoglio salva il tuo servo perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile,sarò puro dal grande peccato.[15] Ti siano gradite le parole della mia bocca,

davanti a te i pensieri del mio cuore.Signore, mia rupe e mio redentore.

 

 

25/03/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Vita,perde,odia,vita,mondo,eterna,servire,servo,serve,Padre,anima,turbata,giunto,ora, glorifica,nome,voce,cielo,glorificato,glorifichero,folla,presente,udito,tuono,angelo ,

LA PAROLA DI OGGI  

25  Marzo 2012  Domenica  V di Quaresima Anno B   I Sett.

Vangelo  Gv (12, 20-33)

 

[20] Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. [21] Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: "Signore, vogliamo vedere Gesù". [22] Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.

 

[23] Gesù rispose: "È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo.

[24] In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. [25] Chi ama

 

la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.[26] Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. [27] Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo

 

sono giunto a quest'ora! [28] Padre, glorifica il tuo nome". Venne allora una voce dal cielo: "L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!". [29] La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: "Un angelo gli ha parlato".

 

[30] Rispose Gesù: "Questa voce non è venuta per me, ma per voi. [31] Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. [32] Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me".

[33] Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.

   

 

 

24/03/2012

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Fedele,poco,molto,disonesto,fedeli,disonesta,ricchezza,affiderà,fedeli,ricchezza,servo, servire,padroni,odierà,amerà,affezionerà,disprezzerà,servire,Dio,

La Parabola del fattore infedele

 

Lc (16,1-13)

 

[1] Diceva anche ai discepoli: "C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. [2] Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te?

 

Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. [3] L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza,

 

mendicare, mi vergogno.[4] So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. [5] Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:

 

[6] Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. [7] Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di

 

grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.[8] Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più

 

scaltri dei figli della luce.[9] Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.

 

[10] Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto. [11] Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera? [12] E se

 

non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? [13] Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona".

 

22/03/2012

Il Santo che imitando Gesù si spogliò di tutto per fare del bene ovunque

Il Santo che imitando Gesù si spogliò di tutto per fare del bene ovunque

Uomo,obbligato,obbedienza,obbedire,commette,delitto,peccato,affidata,maggiore,minore, servo,fratelli,usi,misericordia,usata,commesso,fratello,ammonisca,conforti,pazienza,umiltà

S.Francesco d'Assisi      

UMILTA' NEL COMANDARE.

 

E nessun uomo si ritenga obbligato dall'obbedienza ad obbedire a qualcuno la dove si commette delitto o peccato. E colui al quale è affidata l'obbedienza e che è ritenuto maggiore sia come il minore servo degli altri fratelli, e usi e

 

abbia nei confronti di ciascuno dei suoi fratelli quella misericordia che vorrebbe fosse usata verso di sé qualora si trovasse in un caso simile.

 E per il peccato commesso dal fratello non si adiri contro di lui, ma lo ammonisca e lo conforti con ogni pazienza e umiltà.

 

18/03/2012

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Entrare,padre,servo,anni,trasgredito,comando,festa,amici,figlio,divorato,averi,prostitute, vitello,grasso,festa,rallegrarsi,fratello,morto,tornato,vita,perduto,ritrovato,

La Parabola del figlio prodigo

 

Lc (15,11-32)

 

[11] Disse ancora: "Un uomo aveva due figli.[12] Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. [13] Dopo non molti giorni, il figlio

 

più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.[14] Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

 

[15] Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. [16] Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

 

[17] Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! [18] Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;

 

[19] non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. [20] Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

 

[21] Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. [22] Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.

 

[23] Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, [24] perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. [25] Il figlio maggiore si trovava nei campi.

 

Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; [26] chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. [27] Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.

 

[28] Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. [29] Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.

 

[30] Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. [31] Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

 

[32] ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".

 

 

 

 

 

 

  

13/03/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Servi,padrone,chiamare,uomo,Servo,malvagio,condonato,debito,pregato,pietà,mano, compagno,sdegnato,aguzzini,restituito,Padre,celeste,ciascuno,cuore,fratello,

LA PAROLA DI OGGI     

13  Marzo 2012 Martedi III di Quaresima Anno B   III Sett.

Vangelo  Mt (18, 21-35)

 

[21] Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". [22] E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.

 

[23] A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. [24] Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. [25] Non avendo però costui il denaro da

 

restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.[26] Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.

 

[27] Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. [28] Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! [29] Il suo compagno, gettatosi a terra,

 

 lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.

[30] Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. [31] Visto quel che accadeva, gli altri

 

servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. [32] Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.

 

[33] Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? [34] E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.

 

[35] Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello".

 

 

 

 

 

10/03/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

arrabbiò,voleva,entrare,padre,uscì,pregarlo,rispose,servo,anni,trasgredito,comando,dato,capretto, festa,amici,figlio,divorato,averi,prostitute,tornato,ammazzato,vitello,grasso,festa,morto,tornato,vita, LA PAROLA DI OGGI     

10  Marzo 2012 Sabato II di Quaresima Anno B   II Sett.

Vangelo Lc (15,1-3.11-32)

 

 

[1] Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. [2] I farisei e gli scribi mormoravano: "Costui riceve i peccatori e mangia con loro". [3] Allora egli disse loro questa parabola:

 

[11] Disse ancora: "Un uomo aveva due figli.[12] Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. [13] Dopo non molti giorni, il figlio più

 

giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. [14] Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

 

[15] Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. [16] Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

 

[17] Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! [18] Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;

 

[19] non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. [20] Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

 

[21] Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. [22] Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.

 

[23] Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,[24] perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. [25] Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;

 

 [26] chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. [27] Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.

 

[28] Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. [29] Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.

 

[30] Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. [31] Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

 

[32] ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".

 

 

 

 

 

 

07/03/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Calice,berrete,concedere,destra,sinistra,coloro,preparato,Padre,udito,fratelli,Gesù,,capi,nazioni,  sapete,dominano,esercitano,potere,diventare,grande,servo,primo,schiavo,Figlio,uomo,servito,

LA PAROLA DI OGGI     

7  Marzo 2012 Mercoledi  II di Quaresima Anno B   II Sett.

Vangelo Mt (20,17-28)

 

 

17] Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro: [18] "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte

 

[19] e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà". [20] Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa.

 

[21] Egli le disse: "Che cosa vuoi?". Gli rispose: "Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno". [22] Rispose Gesù: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?". Gli dicono: "Lo possiamo".

 

[23] Ed egli soggiunse: "Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio". [24] Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli;

 

[25] ma Gesù, chiamatili a sé, disse: "I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. [26] Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo,

 

 

[27] e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; [28] appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti".

 

 

 

 

 

Tutti gli articoli