20/03/2012
Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza
Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza
Appello al perdono:Vi chiedo perdono.
Tutti noi abbiamo bisogno di ottenere il perdono di Dio per la nostra poca fede che spesso è debole, per la nostra speranza, che spesso è spenta, per la nostra carità, che spesso è fredda e insensibile, e per la nostra adorazione che spesso è fiacca!
Così scrive suor Lucia nel libro “Appelli al Messaggio di Fatima”.Il Messaggio dell’Angelo infatti, ci invita a chiedere il perdono, per noi e per i nostri fratelli:“Vi chiedo perdono”.Gesù, nella preghiera del “Padre Nostro”ci
insegna che per ottenere il perdono, dobbiamo, anche noi, perdonare i nostri fratelli.Dio è buono e misericordioso ed è sempre pronto a perdonarci, purchè veda in noi il pentimento e lo sforzo di cambiare vita, per lasciare la strada del peccato e scegliere quella della grazia.
Dobbiamo imparare bene cosa sia la misericordia e il perdono degli altri, - scrive ancora suor Lucia - che devono sbocciare dal nostro cuore come frutto dell’amore che dobbiamo a Dio, e al prossimo per amore di Dio, come sboccia l’amore dal cuore di Dio per noi.
00:20 Scritto da: petroneluigi in I "segreti" di Fatima | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: insegna, ottenere, perdono, perdonare, fratelli, dio, misericordioso, perdonarci, pentimento, sforzo, cambiare, vita, lasciare, strada, peccato, scegliere, grazia, imparare, misericordia | OKNOtizie |
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23/02/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
Signore, mio Dio, io ti ringrazio che hai portato a termine questo giorno; io ti ringrazio che hai dato riposo al corpo e all'anima. La tua mano era su di me e mi hai protetto e difeso. Perdona tutti i momenti di poca fede e tutte le ingiustizie di questo giorno
e aiutami a perdonare tutti coloro che sono stati ingiusti con me. Fammi dormire in pace sotto la tua protezione e preservami dalle insidie delle tenebre. Ti affido i miei cari, ti affido il mio corpo e la mia anima. Dio, sia lodato il Tuo santo nome.
25/01/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con DioSignore Gesù, ti imploro oggi perché tu mi conceda la grazia di perdonare la persona che maggiormente mi ha ferito in tutta la mia vita.Dammi, Signore la capacità di perdonare il mio peggior nemico,quello al quale ho detto che non lo avrei mai perdonato, quello al quale mi costa moltissimo
accordare il mio perdono.Grazie Gesù, perché mi stai liberando dal male che deriva dal non perdonare.Fa' che lo Spirito Santo mi riempia della sua luce, perché siano illuminate tutte le aree della mia mente che si trovano ancora immerse, nell 'oscurità. Amen. Alleluia
22/01/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con DioSignore Gesù, ricorro a te, oggi, per chiederti la grazia di perdonare tutti coloro che mi hanno offeso durante la mia vita. So che tu mi darai la forza di perdonare. Ti ringrazio, perché tu mi ami più di quanto io ami me stesso e vuoi la mia felicità più di quanto io possa desiderarla.
Signore Gesù, voglio essere liberato dai risentimenti, delle angosce e dalle inflessibilità che ho avuto nei tuoi confronti.Ti chiedo perdono per tutte le volte che ho pensato che tu mandavi la morte, le sofferenze, le difficoltà economiche, i castighi, le malattie nella mia famiglia. Purifica oggi la mia mente e il mio cuore.
00:25 Scritto da: petroneluigi in Preghiere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: signore, gesù, ricorro, grazia, perdonare, offeso, vita, forza, ringrazio, ami, felicità, desiderarla, risentimenti, angosce, inflessibilità, perdono, pensato, morte, sofferenze | OKNOtizie |
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21/01/2012
Una verità detta in poche parole
Una verità detta in poche parolePerdonare non è facile, né tanto meno dimenticare; però dobbiamo perdonare, pensando a Cristo sulla Croce.
00:20 Scritto da: petroneluigi in Aforismi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: perdonare, facile, dimenticare, pensando, cristo, croce | OKNOtizie |
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16/12/2011
I Santi nostri intercessori
I Santi nostri intercessoriSant' Adelaide Imperatrice
Adelaide nacque nel 931 da Rodolfo II, re dell’Alta Borgogna, e da Berta, figlia di Burcardo, duca di Svevia. Sin dall’infanzia fu trattata come una pedina politica, infatti all’età di soli due anni fu promessa in sposa a Lotario, figlio di Ugo di Provenza,
che sposò poi a sedici anni. Nel frattempo rimase orfana di padre a sei anni. In quel periodo Lotario II era formalmente re d'Italia, sebbene il paese fosse in realtà dominato da Berengario d’Ivrea. Dalla loro unione nacque Emma,
ma dopo soli tre anni di felice matrimonio nel 950 Adelaide rimasta vedova. Lotario era stato probabilmente avvelenato per ordine di Berengario, che infatti perseguitò e mise in prigione Adelaide in un castello sulle rive del lago di Garda,
per essersi rifiutata di sposare suo figlio. Non si sa con certezza se Adelaide fu liberata da Ottone I il Grande, quel re tedesco che stava tentando di riportare ordine nel Nord Italia a capo di un’armata,
o se ella riuscì a scappare autonomamente per poi rifugiarsi presso di lui. Cosa certa è invece che i due convolarono a nozze il giorno di Natale del 951 presso Pavia. Adelaide aveva appena vent’anni,
ma era una donna di elevate doti intellettuali e non mancò di prendere parte attivamente agli affari di stato. Questa unione contribuì a consolidare l’autorità di Ottone
nell’Italia settentrionale e nel 962 fu finalmente incoronato imperatore a Roma da Papa Giovanni XXII. Pare che Adelaide, devota e piena di grazia, fu un’imperatrice assai popolare tra i suoi sudditi.
Il matrimonio durò ben ventidue anni e nacquero cinque figli tra cui il futuro Ottone II.Nel 973, alla morte del marito, dovette affrontare un nuovo conflitto. Il suddetto erede al trono era infatti un giovane
testardo e nel risentimento verso la madre fu molto influenzato da sua moglie, la bizantina Teofano. Adelaide abbandonò allora la corte e si trasferì a Vienne presso suo fratello Corrado di Borgogna.
Si rivolse in cerca d’aiuto a San Maiolo, abate di Cluny, che favorì la riconciliazione familiare: madre e figlio si incontrarono a Pavia ed Ottone II s’inginocchio per implorare il perdono materno.
In segno di riconoscenza Adelaide inviò alcune offerte al santuario di San Martino di Tours, compreso il più bel mantello di Ottone, e con queste parole invocò la protezione per suo figlio: “Tu che hai avuto la gloria di coprire con il tuo mantello Cristo Signore nelle spoglie di un mendicante”.
In seguito non mancarono però altri conflitti: dieci anni dopo la sua ascesa al trono, nel 983 Ottone II morì, lasciando come suo erede l’infante Ottone III e Teofano come reggente. L’imperatrice d’origine
bizantina era però ancora ostile alla suocera e ad Adelaide non restò che lasciare nuovamente la corte. All’improvvisa morte di Teofano, nel 991, fu però richiamata essendo ancora minorenne il nipote e resse con rara saggezza l'impero.
All’età di sessant’anni venne a trovarsi per la prima volta in una posizione di potere e si avvalse dei consigli sapienti di alcuni santi quali Villigiso arcivescovo di Magonza, Adalberto di Magdeburgo, Maiolo ed Odilone di Cluny. Quest’ultimo fu poi autore di una vita della santa imperatrice.
Adelaide nutrì sempre un gran desiderio di pace, nonché una grande capacità di perdonare i nemici. Fu piena di carità verso gli indigenti, ai cui bisogni era solita venire incontro con larghe sovvenzioni. Fondò e restaurò parecchi monasteri maschili e femminili,
beneficando particolarmente i cenobi di Peterlingen, San Salvatore di Pavia e Seltz. Tentò di convertire gli slavi, i cui movimenti alla frontiera turbarono gli ultimi anni della sua vita. Ritiratasi infine nel monastero benedettino di Seltz,
in Alsazia vicino a Strasburgo, morì santamente il 16 dicembre 999. La sua canonizzazione fu decretata dal pontefice Urbano II nel 1097 circa.






































PREGHIERA 
