11/05/2012
Il Maestro Gesù che educa il suo popolo
Il Maestro Gesù che educa il suo popoloLa Parabola di Gesù, il buon pastore
Gv ( 10,1-16)
[1] "In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. [2] Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. [3] Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
[4] E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. [5] Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei".
[6] Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro. [7] Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. [8] Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
[9] Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. [10] Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
[11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. [12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;
[13] egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. [14] Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, [15] come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. [16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
00:05 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pastore, offre, vita, pecore, appartengono, vede, venire, lupo, abbandona, fugge, rapisce, disperde, conosco, conosce, offro, ovile, devo, condurre, ascolteranno, voce, diventeranno, gregge | OKNOtizie |
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29/04/2012
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
29 Aprile Domenica 2012 IV Domenica di Pasqua Anno B IV Sett.
Vangelo Gv (10, 11-18)
[11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.[12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; [13] egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
[14] Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, [15] come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. [16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
[17] Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. [18] Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio".
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pastore, offre, vita, pecore, mercenario, appartengono, vede, venire, lupo, abbandona, offro, pecore, fugge, rapisce, disperde, conoscono, padre, conosce, conosco, ovile, voce, gregge | OKNOtizie |
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18/03/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità,
il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza. Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio.
00:25 Scritto da: petroneluigi in Preghiere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: padre, bontà, amore, benedico, lodo, ringrazio, gesù, luce, spirito, comprendiamo, verità, pastore, venuto, abbondanza, voglio, presentare, davanti, figlio | OKNOtizie |
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27/02/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore,
di guarire le piccole ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell'angustia, nella preoccupazione.
23/02/2012
I Santi nostri intercessori
I Santi nostri intercessori
23 Febbraio 2012 Giovedi
San Policarpo Vescovo e martire
E’ stato istruito nella fede da "molti che avevano visto il Signore", e "fu dagli Apostoli stessi posto vescovo per l’Asia nella Chiesa di Smirne". Così scrive di lui Ireneo, suo discepolo e vescovo di Lione in Gallia. Policarpo, nato da una famiglia benestante di Smirne, viene messo a capo
dei cristiani del luogo verso l’anno 100. Nel 107 è testimone di un evento straordinario: il passaggio per Smirne di Ignazio, vescovo di Antiochia, che va sotto scorta a Roma dove subirà il martirio, decretato in una persecuzione locale. Policarpo lo ospita durante la sosta, e più tardi
Ignazio gli scrive una lettera che tutte le generazioni cristiane conosceranno, lodandolo come buon pastore e combattente per la causa di Cristo.Nel 154 Policarpo dall’Asia Minore va a Roma in tutta tranquillità, per discutere con papa Aniceto (di origine probabilmente siriana) sulla
data della Pasqua. E da Lione un altro figlio dell’Asia Minore, Ireneo, li esorta a non rompere la pace fra i cristiani su questo problema. Roma celebra la Pasqua sempre di domenica, e gli orientali sempre il 14 del mese ebraico di Nisan, in qualunque giorno della settimana cada.
Aniceto e Policarpo non riescono a mettersi d’accordo, ma trattano e si separano in amicizia.Periodi di piena tranquillità per i cristiani sono a volte interrotti da persecuzioni anticristiane, per lo più di carattere locale. Come quella che appunto scoppia a Smirne, dopo il ritorno di Policarpo
da Roma, regnando l’imperatore Antonino Pio. Undici cristiani sono già stati uccisi nello stadio quando un gruppo di facinorosi vi porta anche il vecchio vescovo (ha 86 anni), perché il governatore romano Quadrato lo condanni. Quadrato vuole invece risparmiarlo
e gli chiede di dichiararsi non cristiano, fingendo di non conoscerlo. Ma Policarpo gli risponde tranquillo: "Tu fingi di ignorare chi io sia. Ebbene, ascolta francamente: io sono cristiano". Rifiuta poi di difendersi di fronte alla folla, e si arrampica da solo sulla catasta pronta per il rogo. Non vuole che lo leghino.
Verrà poi ucciso con la spada. E’ il 23 febbraio 155, verso le due del pomeriggio. Lo sappiamo dal Martyrium Polycarpi, scritto da un testimone oculare in quello stesso anno. E’ la prima opera cristiana dedicata unicamente al racconto del supplizio di un martire.
E anzi è la prima a chiamare “martire” (testimone) chi muore per la fede.Tra le lettere di Policarpo alle comunità cristiane vicine alla sua, si conserverà quella indirizzata ai Filippesi, in cui il vescovo ricorda la Passione di Cristo: "Egli sofferse per noi, affinché noi vivessimo in Lui.
Dobbiamo quindi imitare la sua pazienza... Egli ci ha lasciato un modello nella sua persona". Policarpo quella pazienza l’ha imitata. Ed ha accolto e realizzato pure l’esortazione di Ignazio, che nella sua lettera prima del martirio gli scriveva: "Sta’ saldo come incudine sotto i colpi".
00:35 Scritto da: petroneluigi in I Santi del Giorno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scrive, lettera, generazioni, cristiane, conosceranno, lodandolo, pastore, combattente, causa, cristo, tranquillità, discutere, pasqua, esorta, rompere, pace, cristiani, problema | OKNOtizie |
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18/01/2012
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con DioEd ora che ci siamo ritrovati, o mio Signore, voglio restare sempre con te, vicino a te, non voglio più separarmi, mai più! ", Ti amo, Gesù, mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio;
fai che possa restare sempre con te, sempre con te, in Questo mondo e per tutta l'eternità.Grazie Signore Gesù, mio Signore e mio Dio, mio tutto, ora e sempre, AMEN
24/12/2011
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con DioSiate il re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore o per discordia da voi separati: richiamateli al porto della verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni del gentilesimo, e non ricusate di trarli dalle tenebre al lume e al regno di Dio.
21/12/2011
I Santi nostri intercessori
I Santi nostri intercessoriSan Temistocle di Licia Martire
La vita del Santo è tuttora conservata in greco e fino ad oggi è inedita, il martirio ci è noto soltanto grazie alla notizia che gli dedicano i Sinassari bizantini al 21 dicembre.
Temistocle era originario di Mira in Licia, al tempo dell’imperatore romano Decio (249-251), si era scatenata la persecuzione contro i cristiani e il Prefetto o Governatore della Provincia, eseguendo i decreti imperiali,
fece ricercare il noto cristiano Dioscoride che si nascondeva su di un monte, precisamente nelle vicinanze del luogo ove Temistocle, che era pastore, pascolava le sue pecore.
Gli inviati del Governatore, incontratolo, lo interrogarono a proposito del fuggiasco, ma Temistocle rifiutò di denunciarlo e inattesamente si dichiarò egli stesso cristiano. Subito arrestato fù portato alla presenza
del governatore Asclepio, che lo interrogò e avuta la conferma della sua fede lo condannò a morte, che avvenne tra molti e successivi tormenti.Il culto di Temistocle sembra non abbia superato le frontiere della Chiesa bizantina, e
quando fù riformato il Martirologio Romano da Cesare Baronio nel 1588-1607 non essendoci notizie in merito (come si è detto è tutto conservato in greco) non fù inserito nell’elenco dei martiri conosciuti.
00:35 Scritto da: petroneluigi in I Santi del Giorno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: imperatore, romano, persecuzione, cristiani, decreti, ricercare, monte, luogo, pastore, pascolava, pecore | OKNOtizie |
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04/12/2011
Pregare è dialogare con Dio
Pregare è dialogare con Dio
Signore Gesù, pastore delle nostre anime, la prima volta che sei venuto, sei venuto umilmente a cercarci.
Il tuo ritorno invece sarà nella gloria, quando dissiperai l'oscurità di questo mondo ed eliminerai il peccato.
Concedici di prepararci alla tua venuta, perché tu possa, al tuo ritorno, trovarci nella pace.
20/11/2011
Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
Nutriamo anche l’anima; con la parola di DioLA PAROLA DI OGGI
20 novembre 2011 Domenica XXXIV tempo ordinario (A) - P
VANGELO
(Mt 25,31-46)
[31] Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. [32] E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
[33] e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.[34] Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
[35] Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,[36] nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
[37] Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? [38] Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?
[39] E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? [40] Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
[41] Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. [42] Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
[43] ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. [44] Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
[45] Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. [46] E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".











































