20/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

20 Maggio Domenica 2012  VII Domenica di Pasqua Anno B   P

Vangelo  Mc (16, 15-20)

 

[15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. [16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. [17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono:

 

nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, [18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".

 

[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. [20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.

18/05/2012

Il Cibo di Vita Eterna

Il Cibo di Vita Eterna

 

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Gesù di Nazareth   

 

Mc (1:41)

 

Sì, lo voglio, sii mondato!

 

La lebbra  per eccellenza il simbolo fisico del peccato nella Bibbia esclude dalla comunione col popolo d’Israele il malato, che deve gridare da lontano «impuro! impuro!» (Levitico 13:45), affinché tutti evitino di accostarglisi e di diventare a loro volta immondi. Questo male, che si propaga a tutto il

 

corpo rendendolo spregevole al tatto e alla vista, deve richiamare alla nostra mente il modo in cui, spiritualmente, appariamo a Dio (fossimo anche fisicamente sani e materialmente prosperi) quando non siamo da lui purificati. La via della guarigione (e la guarigione di un lebbroso, nelle scritture anticotestamentarie, è paragonata alla risurrezione

 

di un morto: cfr. Numeri 12:9-15) ci viene indicata: supplicare, prostrati e ravveduti, colui che ci può mondare e riportare alla normalità, a quello stato che Dio vuole per noi. La Chiesa stessa è il popolo dei mondati,dei purificati, di coloro che sono stati lavati dal sangue di Cristo, che erano morti ma sono stati riportati in vita (1Corinzi 6:9-11; Efesini 2:1-10).

 

Gesù: ecco davvero un profeta e il vero Dio in Israele (cfr. 2Re 5:8-15)!

Il Signore non ha paura della nostra lebbra: lascia che ci accostiamo a

lui e, lungi dal divenire impuro a sua volta (cfr. Numeri 19:22), ci trasmettela sua purezza. Dove arriva il suo Regno, là v’è guarigione, reintegrazionedi fronte a Dio, incontro fra la volontà dell’uomo che implora fiducioso e

 

quella del Signore, che desidera impietosirsi, rendersi disponibile

e dire: «Sì, lo voglio!». Gesù può risanarci in un istante da una vita

di peccato, può cancellare con una parola anni e anni di accumulo di marcio e putredine nel nostro spirito, può renderci candidi dopo un’esistenza passata ad invecchiare e a corromperci di fuori e di dentro.

 

Comprenderemo così sempre meglio, scorrendo le pagine del Vangelo,

l’annuncio finale del Signore: chi ha fede e si battezza entra nella salvezza subito (16:16). Il resto della vita dovrà allora essere vissuto con Cristo,operando con lui per mezzo della sua Parola (16:20). Benedetto il giorno in cui la nostra mano si protende per incontrare quella tesa del Signore, e la tocca (cfr. 3:5)!

 

 

12/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

12  Maggio Sabato 2012  V Domenica di Pasqua Anno B     I Sett.

Vangelo  Gv (15, 18-21)

 

 

[18] Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. [19] Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.

 

[20] Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

 

[21] Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

09/05/2012

I Santi nostri intercessori

I Santi nostri intercessori

 

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9 Maggio 2012  Mercoledi

Sant' Isaia Profeta

Di questo santo Profeta lo Spirito Santo nell’Ecclesiastico ha fatto scrivere: “Isaia fu un grande profeta e fedele agli occhi del Signore. Il sole tornò indietro nei di lui giorni e molti altri egli aggiunse alla vita del re. Vide il fine dei tempi per un gran dono di Spirito, e consolò quelli che piangevano Gerusalemme”.

Isaia, figlio di Amos e parente del re Manasse, discendeva dalla casa reale di Davide. Visse circa ottocento anni prima di Cristo.La missione di profeta gli fu conferita in modo solenne in una visione: vide il Signore seduto sopra un gran trono nel tempio, circondato da cherubini. Uno di questi spiriti si mosse prese dall’altare un carbone acceso, e venuto a Isaia gli toccò la bocca con il carbone dicendo:

“Ecco che questo ha toccato le tue labbra, e sarà tolta la tua iniquità e sarà lavato il tuo peccato”. Poi il Signore parlò direttamente a Isaia invitandolo a predicare al suo popolo.Il Profeta predicò la parola di Dio sotto i re Ozia, Giatan, Acaz, Ezechia, Manasse e la sua missione durò circa un secolo. Al re Manasse, empio e crudele, caduto nell'idolatria,

il Signore mandò Isaia per richiamarlo al culto dell’unico vero Dio, al pentimento dei suoi peccati.Il Profeta non fu ascoltato; anzi il sovrano adirato lo condannò a morte. Fu preso e segato in due con una sega di legno, e soffrendo questo tremendo supplizio passò al Signore. Il re Manasse subì il castigo che gli era stato predetto, e Isaia aggiungeva alla gloria di profeta quella di martire.

Isaia fu il maggiore dei Profeti. S. Girolamo lo riguarda non solo come profeta, ma anche come evangelista e apostolo. Le sue profezie sono di una tale chiarezza che sembrano una storia del passato piuttosto che una predizione.

Gli scritti di Isaia narrano principalmente le minacce di Dio al popolo di Israele e ai popoli vicini per i loro peccati, ma il profeta nel descrivere i giusti giudizi di Dio allude molto spesso alla venuta del Liberatore e descrivendo la sua nascita, le sue opere e specialmente la sua passione, eccita negli animi l’amore e la confidenza in Lui.

 

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

9 Maggio Mercoledi 2012  V Domenica di Pasqua Anno B    I Sett.

Vangelo  Gv (15, 1-8)

 

 

[1] In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: [2] "Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!".

 

[3] Ed egli rispose loro: "Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? 4] Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

 

[5] Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio, [6] non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.

 

[7] Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: [8] Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me.

08/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

7 Maggio Lunedi 2012  V Domenica di Pasqua Anno B    I Sett.

Vangelo  Gv (14,21-26)

 

[21] Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui". [22] Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?".

 

[23] Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.[24] Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

 

[25] Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. [26] Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

 

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

6 Maggio Domenica 2012  V Domenica di Pasqua Anno B    I Sett.

Vangelo  Gv (15, 1-8)

 

 

[1] In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: [2] "Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!".

 

[3] Ed egli rispose loro: "Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? 4] Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

 

[5] Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio, [6] non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.

 

[7] Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: [8] Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me.

 

 

02/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

2  Maggio Mercoledi 2012  IV Domenica di Pasqua Anno B     IV Sett.

Vangelo  Gv (12, 44-50)

 

 

 

[44] Gesù allora gridò a gran voce: "Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; [45] chi vede me, vede colui che mi ha mandato. [46] Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

 

[47] Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. [48] Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno.

 

[49] Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. [50] E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me".

 

28/04/2012

Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza

Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza

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Fatima

Ottavo appello del Messaggio: “Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio”Gesù è rimasto nell’Eucaristia per essere il nostro alimento spirituale che sostiene in noi la vita soprannaturale: “ Io sono il pane della vita,se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6, 48).

 

Per nutrirci di questo pane dobbiamo essere in grazia di Dio. Nell’Eucaristia Gesù è vivo. Attraverso la fede sappiamo che è il Verbo di Dio, crediamo nella sua Parola e nella sua Chiesa. Attraverso la partecipazione al suo Corpo e al suo Sangue diventiamo una sola cosa con Lui. Gesù, presente nei nostri altari, è anche Vittima che si offre al Padre per i nostri peccati. La Santa Messa è la rinnovazione incruenta del Sacrificio della Croce.

 

Nella solitudine e nel silenzio delle nostre chiese, nonostante sia, da molti, disprezzato e oltraggiato, Gesù continua a offrirsi al Padre, per noi. Maria, madre di Gesù e madre della Chiesa, suo Corpo Mistico, veglia su di noi, dispensando la sua protezione materna. Uniamo le nostre umili preghiere con quelle della Madonna, affinché Lei le rivolga al Padre, in Gesù suo Figlio.

 

24/04/2012

Pregare è dialogare con Dio

Pregare è dialogare con Dio

 

Signore,parola,tirare,meglio,prendi,occhi,luce,disperati,soli,mani,raccogli,cuori,

PREGHIERA   

 

Signore, prendi questa fame che ho di Te e trasformala in pane per chi non ha da mangiare. Signore, prendi questa sete che ho di te e trasformala in acqua che purifica i peccati, quella voglia di volare insieme a Te quella voglia di parlarti sempre, ora c'è.

 

Signore, non abbandonarmi ora, a me basta una parola per tirare il meglio che c'è in me. Signore, prendi questi occhi che ho per Te e dà luce ai disperati, che sian sempre meno soli. Signore, prendi queste mani, Tu lo puoi e raccogli i Nostri cuori,

 

 dona loro un giorno nuovo, dà speranza a chi sperare non sa più. Io volevo, che arrivasse il giorno in cui, avrei detto di non poter più fare a meno di te, tu che hai dato un senso alla mia vita, questa strada non sarà mai in salita, se al mio fianco ci sei tu. Ora si, credo io Signore. Tu sarai per sempre il mio Dio.

 

 

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