01/05/2012
I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori
I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori
Salmi 21
[1] Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.[2] Signore, il re gioisce della tua potenza,quanto esulta per la tua salvezza![3] Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, non hai respinto il voto delle sue labbra. [4] Gli vieni incontro con larghe benedizioni;gli poni sul capo una corona di oro fino.
[5] Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa,lunghi giorni in eterno, senza fine. [6] Grande è la sua gloria per la tua salvezza,lo avvolgi di maestà e di onore; [7] lo fai oggetto di benedizione per sempre, lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.
[8] Perché il re confida nel Signore: per la fedeltà dell'Altissimo non sarà mai scosso.[9] La tua mano raggiungerà ogni tuo nemico, la tua destra raggiungerà chiunque ti odia. [10] Ne farai una fornace ardente, nel giorno in cui ti mostrerai:
il Signore li consumerà nella sua ira, li divorerà il fuoco.[11] Sterminerai dalla terra la loro prole,la loro stirpe di mezzo agli uomini.[12] Perché hanno ordito contro di te il male, hanno tramato insidie, non avranno successo.[13] Hai fatto loro voltare le spalle, contro di essi punterai il tuo arco.
[14] Alzati, Signore, in tutta la tua forza; canteremo inni alla tua potenza.
09:51 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: signore, consumerà, ira, divorerà, fuoco, sterminerai, terra, prole, stirpe, uomin, male, tramato, insidie, successo, voltare, spalle, contro, arco, forza, canteremo, inni, potenza | OKNOtizie |
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17/03/2012
Non sarà Catastrofe ma Liberazione
Non sarà Catastrofe ma LiberazioneApocalisse 16
[1] Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: "Andate e versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio".[2] Partì il primo e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che
recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua. [3] Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare. [4] Il terzo versò la
sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. [5] Allora udii l'angelo delle acque che diceva: "Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, poiché così hai giudicato. [6] Essi hanno versato il sangue di santi
e di profeti, tu hai dato loro sangue da bere: ne sono ben degni!". [7] Udii una voce che veniva dall'altare e diceva: "Sì, Signore, Dio onnipotente; veri e giusti sono i tuoi giudizi!". [8] Il quarto versò la sua coppa sul sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco.
[9] E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio. [10] Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e
[11] bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni. [12] Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufràte e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell'oriente. [13] Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla
bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: [14] sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente. [15] Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo
e lasciar vedere le sue vergogne.[16] E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn. [17] Il settimo versò la sua coppa nell'aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che diceva: "È fatto!". [18] Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui
non vi era mai stato l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra. [19] La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. [20] Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono.
[21] E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello.
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: uomini, terra, grande, città, nazioni, dio, bere, coppa, vino, ira, ardente, isola, monti, grandine, peso, cielo sopra, flagello, bocca, falso, profeta, uscire, spiriti, demòni, prodigi, guerra | OKNOtizie |
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11/03/2012
Non sarà Catastrofe ma Liberazione
Non sarà Catastrofe ma LiberazioneApocalisse 15
[1] Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio. [2] Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano
vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo.Accompagnando il canto con le arpe divine,[3] cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello:"Grandi e mirabili sono
le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! [4] Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo.Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i
tuoi giusti giudizi si sono manifestati".[5] Dopo ciò vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza; [6] dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti
al petto di cinture d'oro.[7] Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro colme dell'ira di Dio che vive nei secoli dei secoli. [8] Il tempio si riempì del fumo che usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli.
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05/03/2012
Non sarà Catastrofe ma Liberazione
Non sarà Catastrofe ma LiberazioneApocalisse 14
[1] Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. [2] Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii
era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. [3] Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
[4] Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello.[5] Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. [6] Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un
vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.[7] Egli gridava a gran voce: "Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo giudizio.Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti delle acque".
[8] Un secondo angelo lo seguì gridando: "È caduta, è caduta Babilonia la grande, quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione". [9] Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce:
"Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, [10] berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. [11] Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non
avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome". [12] Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.
[13] Poi udii una voce dal cielo che diceva: "Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono". [14] Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo
una corona d'oro e in mano una falce affilata. [15] Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: "Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura".
[16] Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.[17] Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch'egli tenendo una falce affilata. [18] Un altro angelo, che ha potere sul
fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: "Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature".[19] L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio.
[20] Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia.
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fuoco, altare, voce, falce, affilata, vendemmia, grappoli, vigna, terra, uve, mature, angelo, gettò, terra, vendemmiò, grande, tino, ira, dio, pigiato, fuori, uscì, sangue, morso, cavalli, distanza | OKNOtizie |
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23/02/2012
Uomo e maestro di carità, di umiltà, di preghiera, di fede, assetato di Dio,servo dei servi di Dio.
Uomo e maestro di carità, di umiltà, di preghiera, di fede, assetato di Dio,servo dei servi di Dio.È più facile contare i capelli dell'uomo, che non gli affetti e i moti del suo cuore.
L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.
21/02/2012
Modello di diffusione di cultura di pace e fratellanza.
Modello di diffusione di cultura di pace e fratellanza.L'ira ha rovinato molte persone e ha distrutto molte felicità.
La vita è vita, vivila!
00:20 Scritto da: petroneluigi in Grandi Condottieri della Fede,Beati,Santi, | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ira, rovinato, molte, persone, distrutto, felicità, vita, vivila | OKNOtizie |
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10/02/2012
Non sarà Catastrofe ma Liberazione
Non sarà Catastrofe ma Liberazione[13] In quello stesso momento ci fu un grande terremoto che fece crollare un decimo della città: perirono in quel terremoto settemila persone; i superstiti presi da terrore davano gloria al Dio del cielo.
[14] Così passò il secondo "guai"; ed ecco viene subito il terzo "guai". [15] Il settimo angelo suonò la tromba e nel cielo echeggiarono voci potenti che dicevano: "Il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli".
[16] Allora i ventiquattro vegliardi seduti sui loro troni al cospetto di Dio, si prostrarono faccia a terra e adorarono Dio dicendo:[17] "Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente,che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza,e hai instaurato il tuo regno.
[18] Le genti ne fremettero,ma è giunta l'ora della tua ira,il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di annientare coloro che distruggono la terra".
[19] Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca dell'alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine.
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: seduti, troni, cospetto, dio, prostrarono, faccia, terra, adorarono, dicendo, rendiamo, grazie, signore, onnipotente, mano, grande, potenza, regno, fremettero, ira, tempo giudicare, servi, santi, ricompensa, profeti, temono | OKNOtizie |
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18/01/2012
Il pastore del gregge santo
Il pastore del gregge santoGli Atti sottolineano come intanto i segni e i miracoli si moltiplicavano. Anania e sua moglie Saffira, che avevano mentito ai cristiani, furono smascherati da Pietro e caddero morti ai suoi piedi. La folla si accalcava
intorno agli apostoli come un tempo in Galilea intorno al Maestro. I malati venivano portati lungo la via dove passava Pietro affinché “anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro”.
L'ira del sommo sacerdote e dei sadducei si manifestò allora di nuovo: ciò che non avevano saputo ottenere con la persuasione lo avrebbero imposto con la forza, e Pietro e Giovanni vennero nuovamente arrestati.
Ma, secondo le Scritture, un angelo li liberò durante la notte. Quando i loro persecutori li vollero convocare per interrogarli, appreso che i prigionieri erano nel Tempio, intenti a insegnare,
li fecero ricondurre davanti a loro, ma, adirati per la tranquilla ostinazione dei due apostoli, furono calmati solo dall'intervento di Gamaliele.
17/12/2011
Uomo e maestro di carità, di umiltà, di preghiera, di fede, assetato di Dio,servo dei servi di Dio.
Uomo e maestro di carità, di umiltà, di preghiera, di fede, assetato di Dio,servo dei servi di Dio.Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposi in Te.
L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.
00:11 Scritto da: petroneluigi in I Padri della Chiesa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: signore, cuore, pace, riposi, ira, erbaccia, odio, albero | OKNOtizie |
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Sant'Agostino


