16/04/2012

ASSIMILA E MEDITA PREGA E CONTEMPLA

ASSIMILA E MEDITA PREGA E CONTEMPLA

 

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Lectio Divina : II Domenica di Pasqua B

Vangelo  Gv (20, 19-31)

 

Preghiera

 

Signore Gesù, risorgendo da morte hai vinto il peccato:fa che la nostra Pasqua segni una vittoria completa sul nostro peccato. Signore Gesù, risorgendo da morte hai dato al tuo corpo un vigore immortale:

 

fa che il nostro corpo riveli la grazia che lo vivifica. Signore Gesù, risorgendo da morte hai portato la tua umanità in cielo:fa che anch'io mi incammini verso il Cielo,con una vera vita cristiana.

 

 

Signore Gesù, risorgendo da morte e salendo al Cielo,hai promesso il tuo ritorno:fa che la nostra famiglia sia pronta per ricomporsi nella gioia eterna.

 

 Così sia.

 

LEGGIAMO E ASCOLTIAMO CON ATTENZIONE                     

 

Leggiamo con attenzione il testo biblico: perché l’ascolto sia fruttuoso è necessario leggere con calma, pacatezza, equilibrio e partecipazione. Assumiamo un atteggiamento interiore di stupore e di meraviglia verso

 

‘questa’ Parola di Dio come se la stessimo ascoltando per la prima volta: è infatti la parola che il Signore desidera rivolgere proprio a noi, qui ed ora!

 

Dopo la proclamazione, vi sarà tempo per rileggere il testo personal-mente e aprirsi alla ricerca dei segni  di Dio.

 

Vangelo  Gv  (20, 19-31)

 

[19] La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [20] Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

 

[21] Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". [22] Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; [23] a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

 

[24] Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. [25] Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò".

 

[26] Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [27] Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!".

 

[28] Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". [29] Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".

[30] Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.

 

[31] Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

APPROFONDISCI PER COMPRENDERE LA PAROLA

 

Tra le apparizioni di Gesù Risorto narrate da Giovanni quella di Gesù ai discepoli riuniti nel cenacolo, a detta dei commentatori, risulta la più importante. In ordine al nostro tema che è la “Pace”, si evidenzia qui un fatto che c’interessa esistenzialmente: la “presenza” di Gesù è apportatrice di pace, così come la sua “assenza” crea disagio,

 

scontento e l’insabbiarsi nell’incredulità che è l’opposto di uno stato di pacificazione del cuore e della vita. Non interessa all’evangelista il racconto cronologico e puntuale dei fatti perché rielabora il materiale narrativo della tradizione in modo da farne emergere e puntualizzare i cardini catecheticoteologici.

 

Cogliamo anzitutto le due parti del brano: la prima con l’apparizione di Gesù,mentre è assente Tommaso, la seconda quando Tommaso è presente. Notiamo che la figura di Tommaso, prima con gli altri discepoli e poi con Gesù, è caratteristica ed esclusiva del vangelo giovanneo.

 

 

ASSIMILA E MEDITA

 

C’è un’indicazione temporale e spaziale. Nello stesso giorno in cui all’alba Gesù è comparso a Maria di Magdala, compare ai discepoli che stavano nel cenacolo, preda della paura. Adesso è sera. L’indicazione delle “porte chiuse” dice che il corpo di Gesùche le attraversa è un corpo glorioso, con qualità sovrumane. Mostrandosi ai suoi, il Signore,

 

anzitutto, dà loro il saluto della pace che non solo era caro agli Ebrei ma, sulla sua bocca, acquista il senso di un saluto messianico. Acquista, in questo momento, una pienezza del tutto unica: è la pace che Gesù ci ha conquistato risorgendo dopo aver “ucciso l’inimicizia sulla croce”. La pace “non come la dà il mondo” coincide col dono della salvezza. Ce l’aveva detto:

 

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace . Non si turbi il vostro cuore, un’altra osservazione. La pace di Gesù si coniuga con la gioia che è “vedere il Signore” lì, in mezzo a loro. Se Lui,il Signore, è stato mandato dal Padre a portare “pace agli uomini” amati da Dio, Egli stesso poi manda i discepoli (dunque anche noi!) a recare la lieta notizia che è pace. E l’evento è di tale forza che

 

occorre sia sigillato dallo Spirito Santo. È ricevendolo per “insufflazione” dalla bocca del Risorto che i discepoli e pure noi, oggi, (riceviamo lo Spirito Santo nel battesimo e più ancora nella cresima) siamo “consacrati” araldi del Risorto in ordine proprio a questo vivere e portare la pace del Signore al mondo.Attenzione! Il gesto di insufflare lo Spirito Santo ricorda quello del

 

Creatore che insufflò nelle narici di Adamo l’alito di vita (cf Gen 2,7). La Pace del Risorto è dunque legata alla NUOVA CREAZIONE. Sarà importante da meditare!Qui non ci fermiamo sul conferimento della missione di perdonare i peccati.Solo la vediamo collegata al tema della pace perché non c’è pace dove non si crede al perdono di Dio, alla sua misericordia.

 

 

Prega e contempla

 

In una situazione socio-culturale come la nostra, segnata da un grande affievolimento di fede, si tratta di prendere coscienza proprio di questo.La pace di Cristo Risorto irradia da quelle sue piaghe ardenti e splendenti, da cui ancora sgorga sangue acqua e luce: sostanzialmente si tratta davvero di una NUOVA CREAZIONE.

 

Se io sono redento e fatto continuamente nuovo da Lui, come posso attardarmi tra le cose decrepite che sono legate alle mie voglie egoistiche, al mio “nicchiare” circa un mondo da ricostruire?Sì, il Signore concede anche a me di “toccare” le sue piaghe tramite i sacramenti. Vuole fino in fondo la mia pace che è tessuta con la grazia del suo mistero

 

pasquale, ma mi vuole robusto e beato in una fede che non giocherella con emozionalismi o altro.Oggi, più che mai, bisogna impiantare di nuovo la fede, nella terra di una cultura nuova,impregnata di pace perché fatta da uomini pacificati perché cristificati.

 

 

Preghiera

 

O risorto mio Gesù, adoro e bacio devotamente le piaghe gloriose del vostro santissimo corpo, e per questo vi prego con tutto il mio cuore di farmi sorgere da una vita di tiepidezza ad una vita di fervore per poi passare dalla miseria di questa terra alla gloria eterna del Paradiso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15/04/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Giorni,discepoli,erano,casa,era,Gesù,porte,chiuse,fermò,Pace,Metti,dito,guarda,mani,mano,mettila,

LA PAROLA DI OGGI     

15  Aprile 2012  II Domenica di Pasqua Anno B    P.

Vangelo  Gv  (20, 19-31)

 

 

[19] La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [20] Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

 

[21] Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". [22] Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; [23] a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

 

[24] Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. [25] Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò".

 

[26] Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [27] Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!".

 

[28] Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". [29] Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".

[30] Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.

 

[31] Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

 

 

 

14/04/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

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LA PAROLA DI OGGI      

14  Aprile 2012  Sabato Ottava di Pasqua Anno B    P.

Vangelo  Mc  (16, 9-15)

 

 

[9] Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.[10] Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. [11] Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.

 

[12] Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. [13] Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. [14] Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li

 

rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. [15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.

 

 

 

 

 

25/02/2012

Via Crucis SECONDA STAZIONE

Via Crucis SECONDA STAZIONE

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23/02/2012

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

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La Parabola del gran convito

Luca (14,15-24)

 

[15] Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".[16] Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.

 

[17] All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. [18] Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare

 

a vederlo; ti prego, considerami giustificato.[19] Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.[20] Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.

 

[21] Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.[22] Il servo disse: Signore, è stato fatto come

 

hai ordinato, ma c'è ancora posto.[23] Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.

 

[24] Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".