18/05/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Verità,dico,piangerete,rattristerete,mondo,rallegrerà,afflitti,afflizione,cambierà,gioia,donna,partorisce,afflitta,dato,luce,bambino,ricorda,venuto,uomo,tristezza,cuore,togliere,chiederete,darà,

LA PAROLA DI OGGI                                                                 

 

18 Maggio Venerdi 2012  VI Domenica di Pasqua Anno B    II Sett.

Vangelo  Gv (16, 20-23a)

 

[20] In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.[21] La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora;

 

 ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo.[22] Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà

 

e [23] nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete più nulla.In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

 

 

13/05/2012

Un umile lavoratore nella vigna di Dio

Un umile lavoratore nella vigna di Dio

 

Uomo,donna,uguali,dignità,comunione,collaborazione,matrimonio,famiglia,società, dimensioni,donne,coraggio,affrontare,compiti,esigenti,sostegno,santità,passione,umano,caratterizza,

Benedetto XVI      

 

L’uomo e la donna, uguali in dignità, sono chiamati ad arricchirsi vicendevolmente in comunione e collaborazione, non solo nel matrimonio e nella famiglia, ma anche nella società in tutte le sue dimensioni.

 

Alle donne cristiane si richiedono consapevolezza e coraggio per affrontare compiti esigenti, per i quali tuttavia non manca loro il sostegno di una spiccata propensione alla santità, di una speciale acutezza nel discernimento delle correnti culturali del nostro tempo, e della particolare passione nella cura dell’umano che le caratterizza.

 

08/05/2012

I Santi nostri intercessori

I Santi nostri intercessori

 

Fama,santità,aveva,circondata,vita,esplose,occasione,morte,crebbe,mondo,singolare, disegno,Dio,esperienza,sposa,madre,vedova,religiosa,onorato,dignità,donna,missione,servizio,umanità,

6 Maggio 2012  Domenica

Beata Anna Rosa Gattorno

 

Nacque a Genova, il 14 ottobre 1831, da una famiglia di agiate condizioni economiche, di buon nome sociale e di profonda formazione cristiana. Fu battezzata lo stesso giorno, nella parrocchia di S. Donato, con i nomi di Rosa Maria Benedetta. Nel padre Francesco e nella madre Adelaide Campanella, come gli altri loro cinque figli, trovò i primi essenziali formatori della sua vita morale e cristiana. A dodici anni ricevette la Cresima in S.Maria delle Vigne, dall'arcivescovo card. Placido Tadini.

 

Giovinetta, le fu impartita l'istruzione in casa, come era d'uso nelle famiglie fortunate del tempo. Di carattere sereno, amabile, aperto alla pietà e alla carità, e tuttavia fermo, seppe reagire altresì alla conflittualità del clima politico e anticlericale dell'epoca, che non risparmiò nemmeno alcuni componenti della famiglia Gattorno.

 

A 21 anni (5 novembre 1852), sposò il cugino Gerolamo Custo, e si trasferì a Marsiglia. Un imprevisto dissesto finanziario turbò ben presto la felicità della novella famiglia, costretta a far ritorno a Genova nel segno della povertà. Disgrazie ancor più gravi incombevano: la primogenita Carlotta, colpita da un improvviso malore, rimase sordomuta per sempre; il tentativo di Gerolamo di far fortuna all'estero si concluse con un ritorno, aggravato da ferale malattia;

 

la gioia degli altri due figli fu profondamente turbata dalla scomparsa del marito, che la lasciò vedova a meno di sei anni dalle nozze (9 marzo 1858) e, dopo qualche mese, dalla perdita dell'ultimo figlioletto. L'incalzare di tante tristi vicende segnò, nella sua vita, un cambiamento radicale che lei chiamerà la sua "conversione" all'offerta totale di sé al Signore, al suo amore e all'amore del prossimo. Purificata dalle prove, e resa forte nello spirito, comprese il vero senso del dolore, e si radicò nella certezza della sua nuova vocazione.

 

Sotto la guida del confessore don Giuseppe Firpo, emise i voti privati perpetui di castità e di obbedienza nella festa dell'Immacolata 1858; in seguito anche di povertà (1861), nello spirito del Poverello di Assisi, quale terziaria francescana.Nel 1862 ricevette il dono delle stimmate occulte, percepito più intensamente nei giorni di venerdì. Già sposa fedele e madre esemplare, senza nulla sottrarre ai suoi figli –

 

sempre teneramente amati e seguiti – in una maggiore disponibilità imparò a condividire le sofferenze degli altri, prodigandosi in apostolica carità: "mi dedicai con più fervore alle opere pie e a frequentare gli ospedali e i poveri infermi a domicilio, soccorrendoli con sovvenirli quanto potevo e servirli in tutto".Le Associazioni cattoliche in Genova se la contesero, così che pur amando il silenzio e il nascondimento, fu notato da tutti il carattere genuinamente evangelico del suo tenore di vita.

 

Nel timore d'essere costretta ad abbandonare i figli, prega, fa penitenza, chiede consiglio. S. Francesco da Camporosso, cappuccino laico, pur mostrandosi trepidante per le gravi tribolazioni che le si profilano, la sostiene, incoraggiandola; similmente il Confessore e l'Arcivescovo di Genova. Avvertendo però sempre più insistenti i suoi doveri di madre, volle l'autorevole conferma dalla parola stessa di Pio IX, nella segreta speranza di essere sollevata.

 

 Il Pontefice, nell'udienza del 3 gennaio 1866, le ingiunse invece di iniziare subito la fondazione. Accettò dunque di compiere la volontà del Signore.Superate inoltre le resistenze dei parenti e abbandonate le opere di Genova, non senza dispiacere del suo Vescovo, diede inizio a Piacenza, alla nuova famiglia religiosa, che denominò definitivamente "Figlie di S.Anna, madre di Maria Immacolata" (8 dicembre 1866).

 

Vestì l'abito religioso il 26 luglio 1867, e l'8 aprile 1870 emise la professione religiosa insieme a 12 Consorelle. Nello sviluppo dell'Istituto fu collaborata dal P. Giovanni Battista Tornatore, dei Preti della Missione, il quale, espressamente richiestone, scrisse le Regole e fu poi ritenuto Confondatore dell'Istituto.

 

Affidata totalmente alla Provvidenza divina, e animata fin dal principio da un coraggioso slancio di carità, Rosa Gattorno diede inizio alla costruzione dell'Opera di Dio, come l'aveva chiamata il Papa, e come la chiamerà sempre anche lei eletta a cooperarvi, in spirito di dedizione materna, attenta e sollecita verso ogni forma di sofferenza e miseria morale o materiale, con l'unico intento di servire Gesù nelle sue membra doloranti e ferite, e di "evangelizzare innanzitutto con la vita".

 

Nacquero varie opere di servizio ai poveri e agli infermi di qualsiasi malattia, alle persone sole, anziane, abbandonate, ai piccoli e agli indifesi, alle adolescenti e alle giovani "a rischio", cui provvedeva a far impartire un'istruzione adeguata, e al successivo inserimento nel mondo del lavoro. A queste forme si aggiunse ben presto l'apertura di scuole popolari per l'istruzione ai figli dei poveri.

 

"Serve dei poveri e ministre di misericordia" chiamava le sue figlie; e le esortava ad accogliere come segno di predilezione del Signore il servizio ai fratelli, compiendolo con amore e umiltà: "Siate umili …, pensate che siete le ultime e le più miserabili di tutte le creature che prestano alla Chiesa il loro servizio …, e hanno la grazia di farne parte".

 

Così visse fino al febbraio del 1900, quando colpita da una grave influenza, si peggiorò rapidamente: il suo fisico, messo a dura prova da penitenze, frequenti estenuanti viaggi, fitta corrispondenza epistolare, preoccupazioni e grandi dispiaceri, non resse più. Il 4 maggio ricevette il Sacramento degli infermi, e due giorni dopo, il 6 maggio, alle ore 9, compiuto il suo pellegrinaggio terreno, si spense santamente nella Casa generalizia.

 

La fama di santità che già l'aveva circondata in vita, esplose in occasione della sua morte e crebbe, ininterrottamente, in tutte le parti del mondo. Espressione di un singolare disegno di Dio, nella sua triplice esperienza di sposa e madre, vedova, e poi religiosa-Fondatrice, Rosa Gattorno ha ben onorato la dignità e il "genio della donna" nella sua missione al servizio della umanità e della diffusione del Regno. Pur sempre fedele alla chiamata di Dio, e autentica maestra di vita cristiana ed ecclesiale, rimase

 

soprattutto essenzialmente madre: dei suoi figli, che costantemente seguì; delle Suore, che profondamente amò; e dei bisognosi, dei sofferenti e degli infelici, nel cui volto contemplò quello stesso di Cristo, povero, piagato, crocifisso. Il suo carisma si è diffuso nella Chiesa col sorgere di altre forme di vita evangelica: Suore di vita contemplativa; Associazione religiosa Sacerdotale; Istituto secolare e Movimento ecclesiale di laici, attivamente operante nella Chiesa in quasi tutte le parti del mondo.

 

 

 

 

23/04/2012

Perle inviateci da Dio

Perle inviateci da Dio

 

 

Distogli,occhio,donna,bella,fissare,bellezza,appartiene,amore,brucia,

Siracide  9

1 Non essere geloso della sposa amata,per non inculcarle malizia a tuo danno.2 Non dare l'anima tua alla tua donna,sì che essa s'imponga sulla tua forza.3 Non incontrarti con una donna cortigiana,che non abbia a cadere nei suoi lacci.4 Non frequentare una cantante,per non esser preso dalle sue moine.

 

 

5 Non fissare il tuo sguardo su una vergine,per non essere coinvolto nei suoi castighi.6 Non dare l'anima tua alle prostitute,per non perderci il patrimonio.7 Non curiosare nelle vie della città,non aggirarti nei suoi luoghi solitari.

 

8 Distogli l'occhio da una donna bella,non fissare una bellezza che non ti appartiene.Per la bellezza di una donna molti sono periti;per essa l'amore brucia come fuoco.9 Non sederti mai accanto a una donna sposata,non frequentarla per bere insieme con lei perché il tuo cuore non si innamori di lei e per la tua passione tu non scivoli nella rovina.

 

 

15/04/2012

Perle inviateci da Dio

Perle inviateci da Dio

Donna,graziosa,ottiene,gloria,uomini,acquistano,ricchezza,uomo,misericordioso,crudele, tormenta,carne,empio,realizza,profitti,semina,giustizia,pratica,procura,vita,segue,male, morte,Proverbi 11

 

12 Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno,l'uomo prudente invece tace.13 Chi va in giro sparlando svela il segreto,lo spirito fidato nasconde ogni cosa.14 Senza una direzione un popolo decade,il successo sta nel buon numero di consiglieri.15 Chi garantisce per un estraneo si troverà male,chi avversa le strette di mano a garanzia,vive tranquillo.

 

16 Una donna graziosa ottiene gloria,ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.17 Benefica se stesso l'uomo misericordioso,il crudele invece tormenta la sua stessa carne.18 L'empio realizza profitti fallaci,ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.19 Chi pratica la giustizia si procura la vita,chi segue il male va verso la morte.

 

20 I cuori depravati sono in abominio al Signore che si compiace di chi ha una condotta integra.21 Certo non resterà impunito il malvagio,ma la discendenza dei giusti si salverà.22 Un anello d'oro al naso d'un porco,tale è la donna bella ma priva di senno.23 La brama dei giusti è solo il bene,la speranza degli empi svanisce.

 

07/04/2012

Pregare è Dialogare con Dio

Pregare è Dialogare con Dio

Santa,Maria,donna,santo,raccontaci,come,crepuscolo,giorno,preparata ,figlio,Risorto,tunica,indossato,lunghi,capelli,parole,amore,segretamente,

Preghiera 

Santa Maria, donna del Sabato santo, estuario dolcissimo nel quale almeno per un giorno si è raccolta la fede di tutta la Chiesa, tu sei l’ultimo punto di contatto col cielo che ha preservato la terra dal tragico blackout della grazia. Guidaci per mano alle soglie della luce, di cui la Pasqua è la sorgente suprema.

Stabilizza nel nostro spirito la dolcezza fugace delle memorie, perché nei frammenti del passato possiamo ritrovare la parte migliore di noi stessi. E ridestaci nel cuore, attraverso i segnali del futuro, una intensa nostalgia di rinnovamento, che si traduca in fiducioso impegno a camminare nella storia.

Santa Maria, donna del Sabato santo, aiutaci a capire che, in fondo, tutta la vita, sospesa com’ è tra le brume del venerdì e le attese della domenica di Risurrezione, si rassomiglia tanto a quel giorno. È il giorno della speranza, in cui si fa il bucato dei lini intrisi di lacrime e di sangue, e li si asciuga al sole di primavera perché diventino tovaglie di altare.

Ripetici, insomma, che non c’è croce che non abbia le sue deposizioni. Non c’è amarezza umana che non si stemperi in sorriso. Non c’è peccato che non trovi redenzione. Non c’è sepolcro la cui pietra non sia provvisoria sulla sua imboccatura. Anche le gramaglie più nere trascolorano negli abiti della gioia. Le rapsodie più tragiche accennano ai primi passi di danza. E gli ultimi accordi delle cantilene funebri contengono già i motivi festosi dell’alleluia pasquale.

Santa Maria, donna del Sabato santo, raccontaci come, sul crepuscolo di quel giorno, ti sei preparata all’ incontro col tuo figlio Risorto. Quale tunica hai indossato sulle spalle? Quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull’erba? Come ti sei annodata sul capo i lunghi capelli di nazarena? Quali parole d’amore ti andavi ripassando segretamente, per dirgliele tutto d’un fiato non appena ti fosse apparso dinanzi?

Madre dolcissima, prepara anche noi all’ appuntamento con Lui. Destaci l’impazienza del suo domenicale ritorno. Adornaci di vesti nuziali. Per ingannare il tempo, mettiti accanto a noi e facciamo le prove dei canti.

Perché qui le ore non passano mai.

DON TONINO BELLO

01/04/2012

Tradimento

Tradimento

gesto,donna,contrasta,azione,indegna,discepolo,parole,parlare,traditore, autorità,Gesù,cercare, ricerca,affannosa,verbo,consegnare,parola,chiave,passione,

Il tradimento di Giuda.                       

Marco usa poche parole per parlare del traditore. «Si avvicinò» alle autorità giudee, cioè, si allontanò da Gesù, smise di essere suo discepolo. «Cominciò a cercare il modo...» condividendo con loro la stessa ricerca affannosa. Per due volte si usa il verbo «consegnare», parola chiave nella passione.

                                            

Peccatrice

Peccatrice

tenebra,brilla,raggio,luce,opera,unzione,anticipata,donna,nome,esprime,stima,amore,generosa,chiara,elemosina,opera ,poveri,dirigere,vivi,morti,vede,vedere,Gesù,vittima,incomprensione,odio,merita,

L´unzione a Betania.                                   

In Gerusalemme c´é tenebra, a Betania brilla un raggio di luce: l´‘opera buona’, l´‘unzione anticipata’ della donna senza nome esprime la stima e l´amore generoso.Tra i giudei si faceva una chiara distinzione tra elemosina e opera buona. L´elemosina si dà solo ai poveri,  l´opera buona si

 

può dirigere a tutti, tanto vivi che morti.La donna di Betania vede quello che gli altri non sono capaci di vedere: che Gesù, sebbene sia vittima di incomprensione e di odio, merita amore. Questo gesto sarà ‘vangelo’, buona notizia annunciata per tutto il mondo.

 

 

27/03/2012

Un Dono mandatoci da Dio.

Un Dono mandatoci da Dio.

Perfezione,donna,uomo,perdere,specifiche,qualità,segreto,affermazione,relativa,diversa, Società,civile ,Chiesa,uguaglianza,diversità,riconosciute,autonomia,

Giovanni Paolo II            

La perfezione della donna non è essere come l'uomo, di mascolinizzarsi fino a perdere le sue specifiche qualità di donna: la sua perfezione  che è anche un segreto di affermazione e di relativa autonomia

 

è di essere donna, uguale all'uomo ma diversa. Nella Società civile e anche nella Chiesa, l'uguaglianza e la diversità della donna devono essere riconosciute.

                                      

12/03/2012

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

Il Maestro Gesù che educa il suo popolo

La Parabola della dramma perduta

 

Luca (15,8-10)         

 

8] O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?

 

[9] E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.

 

[10] Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte".

 

              

Tutti gli articoli