09/04/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

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LA PAROLA DI OGGI     

9  Aprile 2012 Lunedi dell’Angelo  Anno B   P

Vangelo  Mt (28,8-15)

 

[8] Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. [9] Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: "Salute a voi". Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono.

 

[10] Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno". [11] Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto.

 

[12] Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: [13] "Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo.

 

[14] E se mai la cosa verrà all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia". [15] Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.

 

 

 

 

06/04/2012

Preghiera

Preghiera

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Gesù Crocifisso

Gesù Crocifisso, tutti ci possono ingannare, abbandonare, deludere: soltanto Tu non ci deluderai mai! Tu hai lasciato che le nostre mani ti inchiodassero crudelmente alla croce per dirci che il Tuo Amore è vero, il Tuo Amore è fedele, è irrevocabile! Gesù Crocifisso, gli occhi dei nostri anziani ti hanno cercato nelle giornate faticose della

 

loro vita e in Te hanno trovato consolazione e pace. Gli occhi dei nostri genitori hanno visto le Tue ferite e hanno avvertito la potenza dell’Amore di Dio che non invecchia, né appassisce mentre passano i secoli e i millenni. I nostri occhi oggi vedono le Tue mani inchiodate eppure capaci di dare ancora la vera libertà,

 

vedono i Tuoi piedi attaccati al patibolo eppure capaci di camminare e di far camminare, vedono il Tuo cuore aperto da una lancia eppure capace di dare sempre il perdono che salva. Gesù Crocifisso, sono finite le illusioni dei miti e dei poteri!

 

Torniamo a Te, unica Speranza e unico Liberatore, unica Gioia e unica Verità che riempie il cuore e dà senso e dignità alla vita di tutti. Gesù Crocifisso, abbi pietà di noi peccatori!

Amen!

 

Card. Angelo Comastri

 

 

 

01/04/2012

La pietra

La pietra

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Sepoltura di Gesù.                                                              

     Confermata la morte, Giuseppe di Arimatea chiede il corpo del giustiziato. Il governatore,dopo le corrispondenti indagini, lo consegna.L´influenza del membro importante del Consiglio di Anziani salva il cadavere dalla fossa comune.

 

La pietra chiude la speranza di Giuseppe di Arimatea: egli crede che ha fatto tutto quello che poteva  e doveva fare.Le donne, tuttavia, si mantengono in attesa. Per adesso si accontentano con osservare, ma non sono disposte a dare per finita la faccenda.

 

 

 

Gesu e Pilato

Gesu e Pilato

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Gesù davanti a Pilato.  

Nel tragitto che separa il Consiglio degli Anziani dal palazzo del governatore cambia il motivo dell´accusa. Un titolo religioso non avrebbe impressionato un romano. «Re dei giudei» è un´accusa politica: si tratta di un sedizioso e ribelle.   La risposta di Gesù a Pilato non è così diretta come

 

quella che aveva dato al sommo sacerdote. L´accusato sa che il suo giudice si muove su un terreno molto diverso dal suo. Non vale, perciò, la pena di perdere il tempo con spiegazioni che non sarebbero capite.   Gesù, d´ora in poi, preferirà il silenzio. Il profeta Isaia aveva parlato del silenzio

 

del Servo di Dio (Isaia 53,7). Questo atteggiamento manifesta dignità e maestà al punto che  Pilato   rimane  impressionato   e negozia l´indulto. Scambiare Gesù con Barabba, colui che dà la vita con un omicida, esprime l´estremo limite a cui si può arrivare quando non si fa un´opzione totale per Gesù.

 

Passione di Cristo

Passione di Cristo

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PASSIONE SECONDO MARCO  ANNO  B  II SETT

 

Lettura e comprensione della Parola   

 

Dal Vangelo secondo Marco (14,1-15,47)

 

 

14 1 Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Azzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Gesù con un inganno per farlo morire. 2 Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».3 Gesù si trovava a Betania, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di

 

puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo.  4 Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco  di  profumo?   5  Si  poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei. 6 Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un´azione buona verso di me. 7 I poveri

 

infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. 8 Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura.9 Inverità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».10 Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai capi dei sacerdoti per

 

consegnare loro Gesù. 11 Quelli, all´udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Ed egli cercava come consegnarlo al momento opportuno.12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolavala Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiarela Pasqua?».13 Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città

 

e vi verrà incontro un uomo con una brocca d´acqua; seguitelo. 14 Là dove entrerà, dite al padrone di casa: ”Il Maestro dice: Dov´è la mia stanza, in cui io possa mangiarela Pasquacon i miei discepoli?”. 15 Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 16 I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararonola Pasqua.

 

17 Venuta la sera, egli arrivò con i Dodici.   18  Ora,  mentre  erano   a  tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico: uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà».19 Cominciarono a rattristarsi e a dirgli, uno dopo l´altro: «Sono forse io?».20 Egli disse loro: «Uno dei Dodici, colui che mette con me la mano nel piatto. 21 Il Figlio dell´uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai

 

a quell´uomo, dal quale il Figlio dell´uomo viene tradito! Meglio per quell´uomo se non fosse mai nato!».22 E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».23 Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24 E disse loro: «Questo è il mio sangue dell´alleanza, che è versato per molti.25 In

 

verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».26 Dopo aver cantato l´inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 27 Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: ”Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse”. 28 Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea».29 Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!».

 

30 Gesù gli disse: «In verità io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai».31 Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò».Lo stesso dicevano pure tutti gli altri. 32 Giunsero a un podere chiamato Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego».33 Prese con sé

 

Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. 34 Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».35 Poi, andato un po´ innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell´ora. E diceva: 36 «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu».

 

37 Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? 38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».39 Si allontanò di nuovo e pregò dicendo le stesse parole. 40 Poi venne di nuovo e li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli.

 

41 Venne per la terza volta e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Basta! E´ venuta l´ora: ecco, il Figlio dell´uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. 42 Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».43 E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44 Il

 

traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45 Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbí» e lo baciò.

46 Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. 47 Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l´orecchio. 48 Allora Gesù disse loro: «Come se

 

fossi un brigante siete venuti a prendermi con spade e bastoni. 49 Ogni giorno ero in mezzo a voi  nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!».  50 Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. 51 Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. 52 Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.

 

53 Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e lá si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. 54 Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco. 55 I capi dei sacerdoti e  tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. 56 Molti

 

infatti testimoniavano il falso contro di lui e le loro testimonianze non erano concordi. 57 Alcuni si alzarono a testimoniare il falso contro di lui, dicendo: 58 «Lo abbiamo udito mentre diceva: ”Io distruggerò questo tempio, fatto da mani d´uomo, e in tre giorni ne costruirò un altro, non fatto da mani d´uomo”».  59 Ma nemmeno così la loro testimonianza era concorde.60 Il sommo sacerdote,

 

alzatosi in mezzo all´assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa  testimoniano costoro contro di te?».  61 Ma egli taceva e non rispondeva nulla.Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?».62 Gesù rispose: «Io lo sono!E vedrete il Figlio dell´uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».

 

63 Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? 64 Avete udito le bestemmia; che ve ne pare?».Tutti sentenziarono che era  reo  di morte. 65 Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: «Fa' il profeta!».E i servi lo schiaffeggiavano.66 Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani

 

serve del sommo sacerdote 67 e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù».68 Ma egli negò dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Poi uscì fuori verso l´ingresso e un gallo cantò.  69 E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è uno di loro».70 Ma egli di nuovo negava.Poco dopo i presenti dicevano

 

 

di nuovo a Pietro: «E´ vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo».71 Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest´uomo di cui parlate».72 E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». E scoppiò in pianto.

 

15 1 E subito, al mattino, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato.2 Pilato gli domandò: «Tu sei il re dei Giudei?».Ed egli rispose: «Tu lo dici».3 I capi dei sacerdote lo accusavano di molte cose.  4 Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!».

 

5 Ma Gesù non rispose più nulla, tanto che Pilato rimase stupito.6 A ogni festa, egli era solito rimettere in libertà per loro un carcerato, a loro richiesta. 7 Un tale, chiamato Barabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivolta avevano commesso un omicidio. 8 La folla, che si era radunata, cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere. 9 Pilato rispose loro: «Volete che io

 

rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?».10 Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. 11 Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. 12 Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?».13 Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!».

 

14 Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?».Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!».15 Pilato volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso 16 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. 17 Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di

 

spine e gliela misero attorno al capo. 18 Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!».

19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. 20 Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

 

21 Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. 22 Condussero   Gesù   al   luogo  del Golgota, che significa «Luogo del cranio», 23 e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. 24 Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso.

 

25 Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. 26 La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei». 27 Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.29 Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, 30 salva te stesso scendendo dalla croce!».

 

31 Così anche i capi dei sacerdote, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! 32 Il Cristo, il re d´Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!».E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.33 Quando fu

 

mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. 34 Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloí, Eloí, lemá sabactani?»,che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

35 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!».36 Uno corse ad inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere».

 

37 Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.38 Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 39 Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest´uomo era Figlio di Dio!». 40 Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, 41 le quali,quando

 

era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

42 Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, 43 Giuseppe di Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch´egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù.   44 Pilato si meravigliò che fosse giá morto e, chiamato il

 

centurione, gli domandò se era morto da tempo. 45 Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. 46 Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all´entrata del sepolcro.

47 Maria di Magdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva posto.

      

        

 

 

22/03/2012

Pregare è dialogare con Dio

Pregare è dialogare con Dio

 

Uomini,donne,deboli,bimbi,luce,povertà,sofferenza,giovani,ricerca,persone,lavoro,provate,fame, malattia,famiglie,anziani,assistenza,soli,conosci,sofferenze,speranze,Chiesa,Mondo,figli,prove,vita,

PREGHIERA  

 

Aurora dei cieli, nuovi splendore, che nulla toglie alla luce di Cristo, perché trasparenza a Dio vieni nelle nostre case, insegnaci ad accogliere la volontà di Dio, e ad amarci gli uni agli altri sull'esempio del Crocifisso Risorto, per fare di tutti una cosa sola come in cielo così in terra.

 

 Ti affidiamo tutti gli uomini e le donne, a cominciare dai più deboli: i bimbi mai nati perché rifiutati, o non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, le persone prive di lavoro e quelle provate dalla fame e dalla malattia.

 

Ti affidiamo le famiglie dissestate, gli anziani privi di assistenza e quanto sono soli, senza un domani. O Madre, che conosci le sofferenze e le speranze della Chiesa e del Mondo, assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove, che la vita riserva e resta accanto a ciascuno

 

fino a quando ci accoglierai nel Regno della Santissima Trinità. In te nuova Eva, possano compiersi anche oggi le promesse ai nostri Padri, ad Abramo e a tutta la sua discendenza per sempre.

Amen.

06/03/2012

Perle inviateci da Dio

Perle inviateci da Dio

figlio,saggio,abile,caro,ascoltare,imparerai,porgerai,orecchio,Frequenta, riunioni,anziani,Unisciti,Ascolta,parola,divina,sagge,sfuggano,persona, saggia,

Siracide  6

32 Se lo vuoi, figlio, diventerai saggio;applicandoti totalmente, diventerai abile.33 Se ti è caro ascoltare, imparerai;se porgerai l'orecchio, sarai saggio.34 Frequenta le riunioni degli

 

anziani;qualcuno è saggio? Unisciti a lui.35 Ascolta volentieri ogni parola divina e le massime sagge non ti sfuggano.36 Se vedi una persona saggia, va' presto da lei;

 

il tuo piede logori i gradini della sua porta.37 Rifletti sui precetti del Signore,medita sempre sui suoi comandamenti;

egli renderà saldo il tuo cuore,e il tuo desiderio di sapienza sarà soddisfatto.

 

23/02/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Diceva,venire,rinneghi,prenda,croce,giorno,segua,salvare,vita,perderà,salverà,giova, uomo,guadagnare,mondo,intero,perde,rovina,soffrire,anziani,sacerdoti,morte,

LA PAROLA DI OGGI     

23 Febbraio 2012 Giovedi Anno B   IV Sett.

Vangelo Lc (9,22-25)

 

 

[22] "Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno".

 

[23] Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. [24] Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà,

 

ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. [25] Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?

 

 

 

 

 

16/02/2012

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

 

Cominciò insegnare,Figlio,uomo,doveva,soffrire,riprovato,anziani,venire,ucciso, risuscitare,Gesù,faceva,discorso,apertamente.prese,disparte,rimproverarlo,voltatosi,

LA PAROLA DI OGGI     

16 Febbraio 2012 Giovedi VI T.O. Anno B    II Sett.

Vangelo Mc (8,27-33)

 

[27] Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: "Chi dice la gente che io sia?". [28] Ed essi gli risposero:

 

"Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti". [29] Ma egli replicò: "E voi chi dite che io sia?". Pietro gli rispose: "Tu sei il Cristo". [30] E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.

 

[31] E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. [32] Gesù faceva

 

questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. [33] Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: "Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini".

 

 

 

 

 

08/02/2012

I Santi nostri intercessori

I Santi nostri intercessori

Grave,epidemia,peste,servizio,poveri,ammalati,appestati,missione,vita,cura,orfani, anziani,ragazzi,morbo,guarito,bisognosi,valli,cibo,santo,sfamare,religiosa,mestiere,8  Febbraio 2012  Mercoledi

 

San Girolamo Emiliani (Miani) Fondatore

 

 

Il calendario liturgico della Chiesa l’otto febbraio ci fa festeggiare San Girolamo Emiliani che nacque a Venezia 1486, nobile di estrazione perse nella guerra tra Venezia e la lega di Cambrai, il proprio castello di Castelnuovo di Quero sul Piave.

 

 In seguito alla sconfitta i francesi s’impossessarono di tutti i suoi beni e fu sottoposto al carcere duro dal Maresciallo di La Palisse. In prigione Girolamo fece voto alla Madonna di cambiare vita qualora gli fosse concessa la Grazia di ottenere la libertà. Girolamo riuscì a scappare dal carcere e finita la guerra tornò a Venezia per sciogliere il suo voto.

 

Così Gerolamo, figlio di un Senatore della Serenissima e di una discendente dei Dogi, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore di Treviso, promise alla Madonna di spendere il resto della sua vita ad aiutare il suo prossimo a vivere meglio. Dopo l’insorgere di  una tremenda carestia,

 

cui fece seguito una grave epidemia di peste, si dedicò completamente al servizio dei poveri e alla cura degli ammalati. A contatto con gli appestati, ne contrasse il morbo. Guarito miracolosamente  diede inizio a quella che sarebbe stata la sua missione di vita: la cura di tutti i bisognosi, dagli orfani agli anziani abbandonati alle prostitute.

 

Girolamo curò particolarmente i ragazzi poveri ed abbandonati che vagavano per le valli in cerca di cibo. Per aiutarli fondò il “San Basilio”, il primo orfanotrofio retto con concezioni moderne, nel quale il santo si impegnò non solo a sfamare gli orfani ma anche a dar loro una educazione religiosa e ad insegnare loro un mestiere.

 

Dopo aver ottenuto la miracolosa guarigione dalla peste, su consiglio di san Gaetano da Tiene e del cardinale Carafa - poi diventato Papa Paolo IV- cominciò a girare l’Italia per aprire numerosi orfanotrofi. Riunendo i suoi più fedeli collaboratori una prima volta a Merone   fondò la Compagnia

 

dei “Servi dei poveri di Cristo”, due anni più tardi a Somasca, un paesino presso Bergamo, si incontrarono nuovamente per formulare la struttura giuridica della sua opera, e da allora dal nome della città, in cui egli morì a causa della peste mentre soccorreva gli ammalati l’8 febbraio 1537 vennero fuori gli attuali Chierici Regolari Somaschi.

 

San Girolamo molto devoto agli angeli custodi, affidò la Compagnia sotto la protezione della Vergine, dello Spirito Santo e dell’Arcangelo Raffaele, componendo anche una orazione all’Arcangelo che egli chiamava “la nostra orazione”.

 

Nel suo sistema pedagogico Girolamo Emiliani non separa mai la formazione cristiana da quella umana: la pratica del vangelo deve aprire contemporaneamente le porte del cielo e quelle del mondo. Emiliani appartiene a quel gruppo numeroso di santi pieni di carità,

 

suscitati nella Chiesa di Dio come reazione allo scisma protestante, che capirono lo spirito della vera riforma dopo il Concilio di Trento. E’ protettore delle città di treviso e Venezia, e patrono degli orfani e della gioventù abbandonata.

 

 

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