17/05/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

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I MIRACOLI DI LOURDES

Pierre de RUDDER   

Nato il 2 luglio 1822 a Jabbeke, in Belgio. Guarito il 7 luglio 1875, all'età di 53 anni. Miracolo riconosciuto il 25 luglio 1908 da parte di S. Ecc. Mons. Gustave Waffelaert, Vescovo di Bruges. 

 

Questa guarigione, assai conosciuta, è stata l’oggetto di moltissime relazioni. Non è la prima guarigione avvenuta fuori di Lourdes,come abbiamo già detto: ma senza dubbio, è il primo miracolo avvenuto lontano, senza alcuna relazione con l’acqua della Grotta.

 

 Nel 1867, P. de RUDDER ebbe una gamba fracassata per la caduta di un albero. Conseguenza : frattura esposta delle due ossa della gamba sinistra, al terzo prossimale. Malgrado le cure prescritte, si dovette convenire, dopo un po' di tempo,

 

che la lesione ossea non si sarebbe mai consolidata. Per l’infezione sopraggiunta, si era formata una pseudo-artrosi a livello del punto di frattura, con eliminazione di sequestri, per cui non era possibile sperare in un consolidamento. P. de RUDDER rifiutò a più riprese

 

l’amputazione che i medici gli consigliavano, e dopo qualche anno essi l’abbandonarono, poiché si sentivano impotenti di fronte a questo infermo. Era in questo stato, quando 8 anni dopo l’incidente, il 7aprile 1875, P. de RUDDER decise di fare un pellegrinaggio ad

 

Oostacker, dove una riproduzione della Grotta di Lourdes era stata consacrata dalla pietà dei nostri vicini Belgi. Partito il mattino da Jabbeke come un invalido, non potendo appoggiarsi sulla gamba sinistra, egli vi ritornò la sera, senza stampelle, senza piaghe.

 

Il consolidamento osseo si era operato in qualche minuto, senza accorciamento dell’arto, senza deviazione dell’asse verticale: queste constatazioni furono fatte i giorni seguenti dai medici che avevano avuto occasioni di curarlo. P. de RUDDER, in seguito, riprese la sua vita abituale ed attiva.

 

Secondo quanto è a nostra conoscenza egli venne una sola volta a Lourdes, nel maggio 1881. Morì 23 anni dopo la sua guarigione, il 22 marzo 1898. Più tardi, e per poter meglio esprimere un giudizio, vennero esumate le ossa delle sue gambe. Esse permisero

 

l’osservazione della realtà obiettiva sia della lesione che della guarigione, come si può vedere, dalle copie di cui dispone l’Ufficio Medico oggi. Infine, 33 anni dopo (una specie di record!)

 

nel luglio 1908, il Vescovo di Bruges dichiara che bisogna vedere nella guarigione di Pierre de RUDDER, un miracolo attribuito a « un intervento di Dio, ottenuto per l’intercessione della Santissima Vergine Maria ». 

 

 

 

 

01/05/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

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I MIRACOLI DI LOURDES

 

Marie MOREAU  

 

Nata neI 1641 domiciliata a Tartas (Landes). Guarita il 9 novembre 1858, a quasi 17 anni. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da parte di S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Prima guarigione «lontano » da Lourdes. Marie MOREAU contrasse all’inizio dell’anno 1858, a 16 anni, una malattia infiammatoria degli occhi. Malgrado i trattamenti effettuati, l’evoluzione di questa malattia aveva portato ad una assai grave diminuzione del visus, fino ad arrivare ad una quasi cecità.

 

Il padre avuto sentore della guarigione della signora RIZAN, decise di recarsi a Lourdes per procurarsi dell’acqua della Grotta. Alla sera la ragazza imbibì d’acqua una benda che annodò poi sugli occhi. L’indomani, 9 novembre, quando tolse la benda, si accorse che la sua vista era completamente recuperata.

 

La giovane riprese gli studi che aveva dovuto abbandonare, a Bordeaux, per 2 anni, ed in seguito, sposata, visse ad Aire-sur-Adour.

19/04/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

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I MIRACOLI DI LOURDES

 

Signora Madeleine RIZAN  

 

Abitante a Nay (Pirenei Atlantici). Guarita il 17 ottobre 1858, all’età di 58 anni. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da parte di S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Madeleine RIZAN, da più di 20 anni non poteva muoversi. Era costretta al letto da una paralisi del lato sinistro, consecutivo ad un « attacco di colera » avvenuto 26 anni prima, nel 1832. Da principio potendo muoversi con gravi difficoltà, essa era, a poco a poco, stata

 

costretta al letto, con piaghe dolorose, e con l’insieme delle turbe trofiche che possiamo facilmente immaginare, ma anche con dei dolori che contrastavano con la perdita della sensibilità. I suoi medici avevano, da molto tempo, abbandonata ogni speranza di guarigione e rinunciato a qualunque trattamento.

 

Nel settembre del 1858 essa aveva ricevuto anche l’Estrema Unzione, e da quel momento pregava per ottenere una buona morte. Un mese dopo, il sabato 16ottobre, la morte sembrava imminente. L’indomani, sua figlia le portò dell’acqua di Lourdes essa ne bevve qualche sorso e si fece lavare, con essa, il viso ed il corpo. Immediatamente la malattia

 

svanì, le forze ritornarono, la pelle riprese il suo aspetto normale ed i muscoli le loro funzioni ! La moribonda della vigilia si sentì rivivere Da quel giorno, quando essa poté di nuovo alzarsi, vestirsi e mangiare, condusse una vita normale per 11 anni, poiché morì, senza alcuna ricaduta, nel 1869.

 

16/04/2012

I Santi nostri intercessori

 

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16  Aprile 2012  Lunedi

Santa Bernardetta Soubirous Vergine

 

A metà strada tra Lione e Parigi, adagiata lungo la Loira, c’è Nevers, la città in cui è sepolto, da circa 125 anni, il corpo incorrotto di santa Bernadette Soubirous. Entrando nel cortile del convento di Saint Gildard, casa madre delle Suore della Carità, si accede alla chiesa attraverso una porticina laterale. La semioscurità, in questa

 

architettura neogotica dell'Ottocento, è rotta dalle luci che illuminano un’artistica cassa funeraria in vetro. Dentro c’è il piccolo corpo (appena un metro e quarantadue centimetri di altezza) di una giovane religiosa che sembra quasi dormire, con le mani giunte attorno a un rosario ed il capo reclinato a sinistra. E’ il corpo mortale di

 

Bernadette, la veggente di Lourdes, rimasto pressocchè intatto dal giorno della sua morte. Per la scienza un fatto “inspiegabile”, per la fede invece un segno inequivocabile del “dito” di Dio in una vicenda, come quella di Lourdes, che ha tutti i caratteri dell’eccezionalità e i cui effetti si possono contemplare anche oggi in quello straordinario luogo di fede e di pietà mariana che è la piccola città dei Pirenei dove Maria apparve per la prima volta l’11 febbraio del 1858.

 

Quella mattina era un giovedì grasso e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernadette, che allora aveva 14 anni, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercar dei rami secchi nei dintorni del paese. Verso mezzogiorno le tre bambine giunsero vicino alla rupe di Massabielle, che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta.

 

Qui c’era “la tute aux cochons”, il riparo per i maiali, un angolo sotto la roccia dove l’acqua depositava sempre legna e detriti. Per poterli andare a raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.Toinette e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell'acqua fredda.

 

Bernadette invece, essendo molto delicata e soffrendo d'asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma quella si rifiutò, scendendo con Toinette verso il fiume. Rimasta sola, Bernadette pensò di togliersi anche lei gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un gran rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente,

 

per quanto non ci fosse nell’aria neanche un alito di vento. Poi la grotta fu piena di una nube d’oro, e una splendida Signora apparve sulla roccia.Istintivamente, Bernadette s'inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò fare, unendosi alla sua preghiera con lo scorrere silenzioso fra le sue dita dei grani del Rosario.

 

 

 Alla fine di ogni posta, recitava ad alta voce insieme a Bernadette il Gloria Patri. Quando la piccola veggente ebbe terminato il Rosario, la bella Signora scomparve all’improvviso, ritirandosi nella nicchia, così come era venuta. Bernadette Soubirous aveva compiuto 14 anni da poco più di un mese. Era nata, infatti, il 7 gennaio 1844, da Louise Casterot e François, un mugnaio ridotto in miseria dalla sua eccessiva

 

“bontà” verso i creditori. Bernadette, che era la primogenita, a 14 anni non sapeva né leggere né scrivere e non aveva ancora fatto la prima Comunione, tuttavia sapeva assai bene il Rosario e teneva sempre con sé una coroncina da pochi spiccioli dalla quale era solita non separarsi mai. È, quindi, proprio a una quattordicenne

 

poverissima ed analfabeta, ma che prega tutti i giorni il Rosario, che la Madonna decide di apparire la mattina dell’11 febbraio 1858, in un piccolo paese ai piedi dei Pirenei. Intanto la notizia delle apparizioni si diffonde in un baleno. Nell’apparizione del 24 febbraio la Madonna ripete per tre volte la parola “Penitenza”. Ed esorta: “Pregate per i peccatori”.

 

Infine nell’apparizione del 25 marzo 1858, la Signora rivela finalmente il suo nome:: “Que soy – dice nel dialetto locale - era Immaculada Councepciou…” (Io sono l’Immacolata Concezione). Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo.

 

Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata. L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere

 

 

speditamente, fino alla lettera pastorale firmata nel 1862 dal vescovo di Tarbes, che, dopo un’accurata inchiesta, consacrava per sempre Lourdes alla sua vocazione di santuario mariano internazionale.La sera del 7 Luglio 1866, Bernadette Soubirous varcava la soglia di Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della

 

Carità di Nevers. “Sono venuta qui per nascondermi”, aveva detto con umiltà. Tante attenzioni, tante morbose curiosità attorno alla sua persona dopo le apparizioni, non le davano che dispiacere. Nei 13 anni che rimane a Nevers sarà infermiera, a volte sacrestana, ma spesso ammalata lei stessa… Svolge tutte le sue mansioni con delicatezza e generosità: “Non vivrò un solo istante senza amare”.

 

 Ma la malattia avanza implacabile: asma, tubercolosi, tumore osseo al ginocchio. L’11 dicembre 1878 è definitivamente costretta a letto: “Sono macinata – dice lei – come un chicco di grano”. All’età di 35 anni, il 16 aprile 1879, mercoledì di Pasqua, alle 3 del pomeriggio, gli occhi della piccola veggente che videro Maria si chiudono per sempre. Beatificata nel 1925, il Papa Pio XI l’ha proclamata santa l’8 dicembre 1933.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

13/04/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

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I MIRACOLI DI LOURDES

 

5. Justin BOUHORT   

 

Nato a Lourdes il 28 luglio 1856 ed lì abitante. Guarito all’inizio di luglio 1858, a 2 anni. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da parte di S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Come è bella questa storia di una guarigione! Questo giovanissimo bimbo era stato senza dubbio alcuno, assai frequentemente malato fino dalla sua primissima infanzia. Ed infatti, a 2 anni, egli presentava un evidentissimo ritardo della crescita, non aveva mai camminato, ed era considerato come un malato, mal costituito.

 

In quel tempo, si diceva, moriva di consunzione. Tutti ne erano persuasi. Sua madre, Croisine BOUHORT, disperata di vederlo morire, senza che alcuna cura fosse utile per lui, decide, un giorno, verso sera, di andare con lui per pregare la Madonna alla Grotta, malgrado la proibizione dell’autorità pubblica.

 

Arrivata alla Grotta, essa prega un momento davanti alla roccia, con il bimbo tra le braccia, contornata da una folla di curiosi. Poi decide di immergere il suo bambino moribondo nella vasca che i minatori avevano fatto da poco tempo. Attorno a lei si grida, si protesta, si cerca di impedirle di « uccidere il suo bambino ».

 

Dopo un tempo che sembrò assai lungo, essa toglie il bimbo dalla vasca, e ritorna a casa ancora con il bambino tra le braccia. Quando arriva a casa, Justin respira ancora debolmente e mentre gli astanti si aspettano il peggio, meno la madre che crede più che mai che la Madonna lo guarirà », si addormenta tranquillo.

 

Il giorno seguente, più niente lascia pensare che la sua vita sia minacciata. Rapidamente il bimbo si riprende e... cammina. Tutto rientra nella normalità. La crescita è assicurata, l’età adulta arriva e prima della sua morte, avvenuta nel 1935, egli assiste alla canonizzazione di Bernardetta, a Roma, l’8 dicembre 1933.

 

Anche in questo caso il medico curante M. Peyrus ed i dottori Dozous e Vergez non poterono vedere altra cosa che l’azione onnipotente di Dio.

 

 

 

 

 

29/03/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

Difetto,trattamento,aperto,destra,torace,mese,medico,incise,evoluzione,complicate,

I MIRACOLI DI LOURDES

 

Henry BUSQUET:  

Nato nel 1842; abitante a Nay (pirenei atlantici); guarito verso la fine aprile 1858, all'età di 16 anni. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Questo giovane era ammalato da circa 15 mesi. Aveva cominciato con una febbre, qualificata come tifoide, ma che rapidamente si dimostrò come l’inizio della tubercolosi. Poi era apparso, come complicazione, un ascesso del collo,

 

probabilmente una adenite suppurata, che in difetto di trattamento, si era aperto a destra nel torace. Dopo qualche mese, il medico curante, per evitarne la fistolizzazione, incise questo ascesso. Ma l’evoluzione fu delle più complicate,

 

e dopo una permanenza a Cauterets dove la lesione peggiorò, ci si trovò, all’inizio del 1858, di fronte ad una enorme ulcera suppurata della base del collo, che non dimostrava alcuna tendenza al miglioramento. In più, nella

 

regione della lesione che si era formata, comparvero altri gangli infiammati. Il ragazzo chiese di andare a Lourdes, i genitori rifiutarono, ma chiesero ad una vicina di procurare dell’acqua della Grotta. Il 28 aprile 1858, alla sera, tutta la

 

famiglia del malato si riunì in preghiera, ed il ragazzo fu medicato con un impacco di acqua della Grotta. Dopo una notte calma, l’ulcera apparve cicatrizzata, l’infezione scomparsa, gli altri gangli infiammati, guariti. Non vi

 

furono recidive a questa guarigione improvvisa che nulla faceva presagire. Ciò che per il Prof. Vergez significava chiaramente che questo fatto sfugge all’ordine naturale.

23/03/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

 

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Signora Blaisette CAZENAVE  

 

Nata nel 1808; abitante a Lourdes, guarita nel marzo 1858, a 51 anni d'età. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Anche questa da molti anni aveva dei seri disturbi agli occhi. Questa Lourdese soffriva di una infezione cronica della congiuntiva e delle palpebre, con ectropion bilaterale, senza che la medicina di quel tempo potesse portarle aiuto.

 

Dichiarata incurabile, essa decise di usare, come lozione, l’acqua della Grotta e già dalla seconda applicazione fu totalmente guarita... le palpebre si erano raddrizzate, l’ipertrofia papillare scomparsa, i dolori e l’infiammazione cessati.

 

Il Prof. Vergez a questo proposito, ha potuto scrivere che: "l’effetto soprannaturale era tanto più manifesto in questa meravigliosa guarigione in quanto la lesione materiale (noi ora diremmo, la lesione organica delle

 

 

palpebre) era evidentissima e che al ristabilimento rapido dei tessuti nelle loro condizioni organiche e vitali normali, si è aggiunto il raddrizzamento delle palpebre"

17/03/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

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I MIRACOLI DI LOURDES

 

LOUIS BOURIETTE  

 

Nato nel 1804; abitante a Lourdes. Guarito nel marzo 1858, a 55 anni di età. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da parte di S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Questa è la guarigione che ha dato il via alla storia di Lourdes. Era stata considerata come la prima, ma invece venne dimostrato che essa non potè avvenire prima dell’inizio di marzo (Cfr. Laurentin). LouisBouriette  era un operaio cavapietre, che lavorava e viveva a Lourdes.

 

 Nel 1858 era affetto da cecità completa dell’occhio destro che durava da più di due anni. Questa grave minorazione era la conseguenza dello scoppio di una mina, che 19 anni prima aveva ucciso suo fratello Joseph, che era al suo fianco, ed aveva provocato la grave irreversibile lesione

 

 del suo occhio. Il dott. Dozous, primo perito medico, commentando questa guarigione, ha scritto, nel 1874: "Sempre, e su questo la scienza è precisa, quando un occhio è colpito da un corpo lanciato da uno scoppio, si verifica una perturbazione tale da produrre sempre una cecità incurabile. Succede

 

spesso che l’occhio contro laterale che non ha potuto sfuggire agli effetti della perturbazione, a causa dei rapporti che esistono tra i due occhi, finisce per indebolirsi a sua volta e sembra colpito da amaurosi". Le circostanze della guarigione sono state descritte dallo stesso dott. Dozous,

 

che le aveva sapute dall’interessato stesso. "Appena, mi disse, Bernadette fece scaturire dal pavimento della Grotta, la sorgente che guarisce tanti ammalati, io volli usare di quest’acqua per far guarire il mio occhio destro. Quando quest’acqua fu in mio possesso, io mi misi a pregare e

 

rivolgendomi alla Madonna della Grotta, la supplicai umilmente di essere con me mentre mi lavavo l’occhio destro con l’acqua della fonte. Lavai e rilavai più volte in poco tempo il mio occhio destro e la mia vista, dopo queste abluzioni, è diventata, come è anche ora, eccellente".

 

Il dott Dozous è stato ascoltato su questa guarigione dalla Commissione di inchiesta istituita da S. Ecc. Mons. Laurence il 28 luglio 1858. Nell’aprile 1860, la relazione preliminare del dott. Henri Vergez, professore ordinario della Facoltà di Montpellier, medico termale a Barèges,

 

il cui giudizio fu richiesto da Mons. Laurence, così si esprime: "Questo fatto (la guarigione) è di carattere straordinario". Questa opinione fu solennemente accettata dalla lettera pastorale di Mons. Laurence, nel gennaio 1862.

 

 

 

11/03/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

Incidente,Rapidamente,malata,rientrò,casa,sera,particolare,permette,accertare,giorno, figlio,guarigione,partorì,sacerdote,rapportì,classifica,guarigioni,carattere,soprannaturale,

I MIRACOLI DI LOURDES

 

Catherine LATAPIE 

nata neI 1820; abitante a Loubajac, nei pressi di Lourdes. Guarita il 1 marzo 1858, all’età di 39 anni. Miracolo riconosciuto il 18 gennaio 1862 da parte di S. Ecc. Mons. Laurence, Vescovo di Tarbes.

 

Si tratta della prima guarigione con data sicura. Al momento delle Apparizioni, Catherine LATAPIE viveva a Loubajac, a pochi chilometri da Lourdes. Essa era invalida per una paralisi della mano destra provocata da una caduta da un

 

albero, avvenuta nell’ottobre 1856, e per di più era al termine della sua terza gravidanza. L’incidente aveva provocato una lussazione dell’omero, facilmente ridotta, ma aveva anche lasciato una paralisi di tipo cubitale, per lo stiramento

 

traumatico del plesso brachiale. Essa non poteva usare le due ultime dita della mano destra, che erano nella tipica posizione di flessione palmare. La notte tra il 28 febbraio ed il 1 marzo, mossa da un improvvisa ispirazione, la donna si

 

alzò alle 3 di notte, svegliò i suoi bambini e si mise in strada per Lourdes, dove arrivò all’alba, incontrò Bernardetta, si recò alla Grotta, ed inginocchiatasi, pregò. Poi, semplicemente, essa immerse la sua mano nel piccolo bacino, che

 

già raccoglieva l’acqua della Sorgente. Immediatamente le sue dita si raddrizzarono, poterono riprendere i loro movimenti, la loro elasticità. Essa potè di nuovo allungarle, fletterle e servirsene con la stessa facilità di prima

 

dell’incidente. Rapidamente, la ex malata rientrò a casa, e la sera stessa ed è questo il particolare che permette di accertare il giorno della sua guarigione  partorì il suo terzo figlio, che, nel 1882,

 

diventerà sacerdote. Il prof. Vergez, nel suo rapporto al Vescovo Mons. Laurence, classifica questo caso tra le guarigioni "che presentano un carattere soprannaturale".

 

 

05/03/2012

La Santa Vergine Maria ci parla ascoltiamo la sua voce come è dolce

 

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 Lourdes       

COSA SONO I MIRACOLI?

 

Molto oggi affermano: <<I miracoli sono finiti. Si verificavano un tempo, quando la Scienza non era in grado di studiare a fondo i fatti. Oggi, la Scienza spiega tutto. E se ci fosse ancora qualcosa che sfugge al suo controllo, è solo questione di tempo>>.

 

Per i credenti, queste sono affermazioni superficiali, che contrastano con la loro fede e la loro cultura. Sono anche affermazioni infondate. Per fortuna esistono molti scienziati, di grandissima fama, credenti, che non vedono alcuna contraddizione tra scienza e fede. Il professor Antonino Zichichi, per esempio.

 

 E’ uno dei massimi luminari  nelle ricerche sulle forze fondamentali della natura e nella fisica subnucleare. Ordinario di Fisica Superiore all’Università di Bologna, fondatore e direttore del “Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana” di Erice, conosciuto e stimato in tutto il mondo,

 

ha scritto un libro dal titolo: “Perchè io credo in colui che a fatto il mondo”. Egli afferma:  <<Non ho mai avuto difficoltà a fare coesistere in me fede e mentalità scientifica. In realtà ogni esperimento che noi uomini di scienza intraprendiamo è una domanda posta al Creatore di tutte le cose>>.

 

 E per quanto riguarda i miracoli dice: <<Il miracolo è qualcosa alla cui spiegazione l’uomo non arriverà mai usando ragionamenti logici. Se infatti fosse possibile comprendere il miracolo usando la logica, dovrebbe essere altrettanto facile arrivare alla comprensione del teorema di Dio.

 

E visto che una verità scientifica si può sempre riprodurre, si dovrebbe riuscire anche a riprodurre un miracolo. Ma il miracolo è opera divina, una manifestazione diretta di una entità che è troppo grande per essere riproducibile dalle due più straordinarie conquiste dell’intelletto umano, la Logica e la Scienza....

 

 <<Chi osasse dire che la scienza nega l'esistenza dei miracoli è in malafede e non conosce la scienza>>

 

 

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