27/04/2012
Pregare è dialogare con Dio
O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo! Signore, noi parliamo di Te come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta. Non è così: Tu ci ami per primo, sempre, tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno, per tutta la vita.
Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito, Signore, Dio mio, tu sei il primo, tu mi ami sempre per primo. E' sempre così: Tu ci ami per primo non una sola volta, ma ogni giorno, sempre.
Predicare la Parola di Dio coniugandola alla dottrina della Chiesa cattolica.
Leggende miracolistiche su Sant'Ambrogio
Nella piazza davanti alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano è presente una colonna, comunemente detta "la colonna del diavolo". Si tratta di una colonna di epoca romana, qui trasportata da altro luogo, che presenta due fori, oggetto di una leggenda secondo la quale la colonna fu testimone di una lotta tra Sant'Ambrogio ed il demonio.
Il maligno cercando di trafiggere il santo con le corna finì invece per conficcarle nella colonna. Dopo aver tentato a lungo di divincolarsi, il demonio riuscì a liberarsi e, spaventato, fuggì. La tradizione popolare vuole che i fori odorino di zolfo e che
appoggiando l'orecchio alla pietra si possano sentire i suoni dell'inferno. In realtà questa colonna veniva usata per l'incoronazione degli imperatori germanici.
10:13 Scritto da: petroneluigi in I Padri della Chiesa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: maligno, cercando, trafiggere, santo, corna, colonna, tentato, demonio, riuscì, liberarsi, fuggì, spaventato, tradizione, popolare, fori, odorino, zolfo, orecchio, pietra, sentire, suoni, inferno | OKNOtizie |
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ASSIMILA E MEDITA PREGA E CONTEMPLA
10:09 Scritto da: petroneluigi in Lectio Divina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: offrirono, porzione, pesce, arrostito, prese, mangiò, parole, dicevo, scritte, legge, aprì, mente, intelligenza, scritture, disse, scritto, patire, risuscitare, morti, giorno, nome, perdono, peccati, testimoni | OKNOtizie |
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ASSIMILA E MEDITA PREGA E CONTEMPLA
Lectio Divina : III Domenica di Pasqua Anno B
Vangelo Lc (24, 35-48)
Preghiera
O Padre, che da ogni parte della terra hai riunito i popoli per lodare il tuo nome, concedi che tutti i tuoi figli, nati a nuova vita nelle acque del Battesimo e animati dall’unica fede, esprimano nelle opere l’unico amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
LEGGIAMO E ASCOLTIAMO CON ATTENZIONE
Leggiamo con attenzione il testo biblico: perché l’ascolto sia fruttuoso è necessario leggere con calma, pacatezza, equilibrio e partecipazione. Assumiamo un atteggiamento interiore di stupore e di meraviglia verso
‘questa’ Parola di Dio come se la stessimo ascoltando per la prima volta: è infatti la parola che il Signore desidera rivolgere proprio a noi, qui ed ora!
Dopo la proclamazione, vi sarà tempo per rileggere il testo personal-mente e aprirsi alla ricerca dei segni di Dio.
Vangelo Lc (24, 35-48)
[35] Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.[36] Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [37] Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. [38] Ma egli disse: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
[39] Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho". [40] Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. [41] Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?".
[42] Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;[43] egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. [44] Poi disse: "Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi".
[45] Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse:[46] "Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno [47] e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. [48] Di questo voi siete testimoni.
APPROFONDISCI PER COMPRENDERE LA PAROLA
In questi giorni dopo la Pasqua, i testi del vangelo riportano le apparizioni di Gesù. All’inizio, nei primi anni dopo la morte e la risurrezione di Gesù, i cristiani si preoccupavano di difendere la risurrezione mediante apparizioni. Loro stessi, la comunità viva, era una grande apparizione di Gesù risorto. Ma nella misura in cui aumentavano le critiche dei nemici contro la fede nella risurrezione e che, all’interno, sorgevano critiche e
dubbi rispetto alle diverse funzioni nelle comunità (cf. 1Cor 1,12), loro cominciavano a ricordare le apparizioni di Gesù. Ci sono due tipi di apparizioni: (a) quelle che accentuano i dubbi e le resistenze dei discepoli nel credere alla risurrezione, e (b) quelle che richiamano l’attenzione verso gli ordini di Gesù ai discepoli conferendo loro qualche missione. Le prime rispondono alle critiche giunte dal di fuori.
Mostrano che i cristiani non sono persone ingenue e credule che accettano qualsiasi cosa, bensì il contrario. Loro stessi hanno avuto molti dubbi nel credere alla risurrezione. Le altre rispondono alle critiche dal di dentro e fondano le funzioni ed i compiti comunitari non sulle qualità umane sempre discutibili, bensì sull’autorità e sugli ordini ricevuti da Gesù risorto. L’apparizione di Gesù nel vangelo di oggi combina i due aspetti: i dubbi dei discepoli e la missione di annunciare e perdonare ricevuta da Gesù.
Il riassunto di Emmaus. Di ritorno a Gerusalemme, i due discepoli trovano la comunità riunita e comunicano l’esperienza che hanno vissuto. Narrano ciò che è avvenuto lungo il cammino e come riconobbero Gesù nella frazione del pane. La comunità riunita, a sua volta, comunica l’apparizione di Gesù a Pietro. Fu una condivisione reciproca
dell’esperienza della risurrezione, come avviene anche oggi quando le comunità si riuniscono per dividere assieme e celebrare la loro fede, la loro speranza ed il loro amore. L’apparizione di Gesù produce spavento nei discepoli. In questo momento, Gesù si rende presente in mezzo a loro e dice: “La Pace sia con voi!” E’ il saluto più frequente di Gesù:
“La Pace sia con voi!” (Gv 14,27; 16,33; 20,19.21.26). Ma i discepoli, vedendo Gesù, si spaventano e non lo riconoscono. Dinanzi a loro c’è Gesù in persona, ma loro pensano di vedere uno spirito, un fantasma. Non riescono a credere. Non avviene l’incontro tra Gesù di Nazaret e Gesù risorto. Gesù aiuta a superare la paura e l’incredulità. Gesù fa due cose
per aiutare i discepoli a superare lo spavento e l’incredulità. Mostra le sue mani ed i suoi piedi, dicendo:“Sono io!”, e ordina di toccare il corpo dicendo: “Un fantasma non ha carne ed ossa come vedete che io ho!” Gesù mostra le mani ed i piedi, perché in essi c’è il segno dei chiodi (cf. Gv 20,25-27). Il Cristo risorto è Gesù di Nazareth, lo stesso che fu appeso alla Croce, e non un Cristo fantasma come immaginarono i discepoli, vedendolo.
Lui ordina di toccare il suo corpo, perché la risurrezione è risurrezione di tutta la persona, corpo ed anima. La risurrezione non ha nulla a che vedere con la teoria dell’immortalità dell’anima, insegnata dai greci.L’altro gesto per aiutarli a superare l’incredulità. Ma non basta! Luca dice che non riuscivano a credere perché inondati di gioia.
Gesù chiede loro di dargli qualcosa da mangiare. Loro gli offrono una porzione di pesce e lui mangia dinanzi a loro, per aiutarli a superare il dubbio.Una chiave di lettura per capire il significato nuovo della Scrittura. Una delle maggiori difficoltà dei primi cristiani era quella di accettare al crocifisso come il messia promesso, poiché la legge insegnava che
una persona crocifissa era “maledetta da Dio” (Dt 21,22-23). Per questo, era importante sapere che la Scrittura aveva annunciato già che “Cristo doveva soffrire e risorgere dai morti il terzo giorno e che nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati”. Gesù mostra loro ciò che era già scritto nella Legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi. Gesù risorto, vivo in mezzo a loro, diventa la chiave per aprire loro il significato totale della Sacra Scrittura.
Voi siete testimoni di questo. In questo ordine finale è racchiusa tutta la missione delle comunità cristiane: essere testimoni della risurrezione, in modo che sia manifestato l’amore di Dio che ci accoglie e ci perdona, e che vuole che viviamo in comunità da figli e figlie, fratelli e sorelle gli uni gli altri.
ASSIMILA E MEDITA
A volte, l’incredulità e il dubbio si annidano nel cuore e indeboliscono la certezza che la fede ci dà nei riguardi della presenza di Dio nella nostra vita. Hai vissuto questa esperienza qualche volta? Come lo hai superato? La nostra missione, ed anche la mia missione, è quella di essere testimoni dell’amore di Dio rivelato in Gesù. Sono testimone di questo amore?
Prega e contempla





































