Santi nostri intercessori

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Sant’ Albano d’Inghilterra Martire

 

E’ il primo martire cristiano d’Inghilterra, dove ha prestato servizio nell’esercito romano (e romana è forse la sua origine). Abita a Verolamium, la città-fortezza costruita dai governatori imperiali nel sud-est dell’Isola, presso il fiume Ver. Ed è pagano, sicché non ha nulla da temere quando nell’Isola arriva una persecuzione anticristiana, forse quella di Settimio Severo (192-211); piuttosto che quella di Diocleziano (284-305). Albano un giorno si vede arrivare in casa uno dei perseguitati. Lo accoglie e lo nasconde. Poi, parlando con lui arriva dapprima a conoscere meglio la fede dei cristiani, e infine a condividerla: diventa cristiano anche lui proprio nel momento del peggior rischio.

 

Ma fa anche di più, Albano. Quando gli entrano in casa i soldati per prendere il cristiano nascosto, lui ne indossa gli abiti e si fa arrestare al posto suo: “Quello che cercate sono io”. Seguono il processo, la condanna e l’uccisione, sulla riva orientale del Ver. Sembra inoltre che Albano, prima di morire, abbia convertito anche uno dei carnefici. Sul luogo di supplizio, cessate le persecuzioni, viene poi eretto un martyrium, come si chiamavano monumenti e santuari innalzati sulle tombe dei martiri. E lì, intorno all’anno 429, arriva in pellegrinaggio il vescovo Germano di Auxerre (Gallia), che riporta in patria un po’ di terra raccolta sul luogo del martirio. Ma nello stesso V secolo la Britannia,

 

abbandonata dalle truppe romane, viene invasa da tribù germaniche (Angli, Sassoni, Juti) che cancellano l’ordinamento romano e disperdono la prima organizzazione cristiana. La ri-evangelizzazione dell’Isola comincia al tempo di papa Gregorio Magno (590-604). E così riprende vigore il culto per Albano come santo e martire, testimone della fede in Cristo e dell’amore fraterno. Sul luogo del martirio viene fondata un’abbazia, intorno alla quale col tempo nasce un borgo, costruito con le pietre della diroccata Verolamium. Infine il borgo si trasforma in città, che porta oggi il suo nome: Saint Albans, a nord dell’area metropolitana di Londra, con la splendida cattedrale dedicata a lui. La Chiesa cattolica lo festeggia il 22 giugno e quella anglicana il 17; ma pare che ciò sia dovuto a un errore di scrittura: un antico copista avrebbe scambiato il numero romano XXII per un XVII.

 

Santi nostri intercessoriultima modifica: 2013-06-22T12:44:18+00:00da petroneluigi
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