23/02/2012
Spirito di Dio
14:56 Scritto da: petroneluigi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spirito santo, dio | OKNOtizie |
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La Quaresima
La Quaresima è il tempo in cui riviviamo la Passione di Cristo. Non sia soltanto un tempo in cui i nostri sentimenti si risvegliano dall’apatia, ma sia un occasione di cambiamento, che avvenga con la collaborazione della
grazia di Dio attraverso veri sacrifici di sé. Il sacrificio per essere vero deve costare, deve implicare sofferenza, ci deve svuotare di noi stessi. Procediamo attraverso la Passione di Cristo, giorno dopo giorno.
Durante la Quaresima in una maniera particolare e con profonda sensibilità mediteremo la Passione di Nostro Signore ed esamineremo la nostra coscienza per vedere quale nostro peccato ha provocato quello speciale dolore in Gesù. Farò atto di riparazione e condividerò quel dolore raddoppiando il mio pentimento.
Custodirò attentamente i miei occhi, terrò mondi i pensieri della mia mente, mi accosterò al malato con maggior gentilezza e compassione; custodirò con maggiore attenzione il silenzio del cuore, di modo che nel silenzio del cuore udirò le sue parole di conforto e dal pieno del cuore conforterò Gesù che si nasconde nelle vesti sofferenti del povero.
Santa Teresa di Calcutta
I Santi nostri intercessori
23 Febbraio 2012 Giovedi
San Policarpo Vescovo e martire
E’ stato istruito nella fede da "molti che avevano visto il Signore", e "fu dagli Apostoli stessi posto vescovo per l’Asia nella Chiesa di Smirne". Così scrive di lui Ireneo, suo discepolo e vescovo di Lione in Gallia. Policarpo, nato da una famiglia benestante di Smirne, viene messo a capo
dei cristiani del luogo verso l’anno 100. Nel 107 è testimone di un evento straordinario: il passaggio per Smirne di Ignazio, vescovo di Antiochia, che va sotto scorta a Roma dove subirà il martirio, decretato in una persecuzione locale. Policarpo lo ospita durante la sosta, e più tardi
Ignazio gli scrive una lettera che tutte le generazioni cristiane conosceranno, lodandolo come buon pastore e combattente per la causa di Cristo.Nel 154 Policarpo dall’Asia Minore va a Roma in tutta tranquillità, per discutere con papa Aniceto (di origine probabilmente siriana) sulla
data della Pasqua. E da Lione un altro figlio dell’Asia Minore, Ireneo, li esorta a non rompere la pace fra i cristiani su questo problema. Roma celebra la Pasqua sempre di domenica, e gli orientali sempre il 14 del mese ebraico di Nisan, in qualunque giorno della settimana cada.
Aniceto e Policarpo non riescono a mettersi d’accordo, ma trattano e si separano in amicizia.Periodi di piena tranquillità per i cristiani sono a volte interrotti da persecuzioni anticristiane, per lo più di carattere locale. Come quella che appunto scoppia a Smirne, dopo il ritorno di Policarpo
da Roma, regnando l’imperatore Antonino Pio. Undici cristiani sono già stati uccisi nello stadio quando un gruppo di facinorosi vi porta anche il vecchio vescovo (ha 86 anni), perché il governatore romano Quadrato lo condanni. Quadrato vuole invece risparmiarlo
e gli chiede di dichiararsi non cristiano, fingendo di non conoscerlo. Ma Policarpo gli risponde tranquillo: "Tu fingi di ignorare chi io sia. Ebbene, ascolta francamente: io sono cristiano". Rifiuta poi di difendersi di fronte alla folla, e si arrampica da solo sulla catasta pronta per il rogo. Non vuole che lo leghino.
Verrà poi ucciso con la spada. E’ il 23 febbraio 155, verso le due del pomeriggio. Lo sappiamo dal Martyrium Polycarpi, scritto da un testimone oculare in quello stesso anno. E’ la prima opera cristiana dedicata unicamente al racconto del supplizio di un martire.
E anzi è la prima a chiamare “martire” (testimone) chi muore per la fede.Tra le lettere di Policarpo alle comunità cristiane vicine alla sua, si conserverà quella indirizzata ai Filippesi, in cui il vescovo ricorda la Passione di Cristo: "Egli sofferse per noi, affinché noi vivessimo in Lui.
Dobbiamo quindi imitare la sua pazienza... Egli ci ha lasciato un modello nella sua persona". Policarpo quella pazienza l’ha imitata. Ed ha accolto e realizzato pure l’esortazione di Ignazio, che nella sua lettera prima del martirio gli scriveva: "Sta’ saldo come incudine sotto i colpi".
00:35 Scritto da: petroneluigi in I Santi del Giorno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scrive, lettera, generazioni, cristiane, conosceranno, lodandolo, pastore, combattente, causa, cristo, tranquillità, discutere, pasqua, esorta, rompere, pace, cristiani, problema | OKNOtizie |
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Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
23 Febbraio 2012 Giovedi Anno B IV Sett.
Vangelo Lc (9,22-25)
[22] "Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno".
[23] Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. [24] Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà,
ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. [25] Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
00:30 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: diceva, venire, rinneghi, prenda, croce, giorno, segua, salvare, vita, perderà, salverà, giova, uomo, guadagnare, mondo, intero, perde, rovina, soffrire, anziani, sacerdoti, morte | OKNOtizie |
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Pregare è dialogare con Dio
Signore, mio Dio, io ti ringrazio che hai portato a termine questo giorno; io ti ringrazio che hai dato riposo al corpo e all'anima. La tua mano era su di me e mi hai protetto e difeso. Perdona tutti i momenti di poca fede e tutte le ingiustizie di questo giorno
e aiutami a perdonare tutti coloro che sono stati ingiusti con me. Fammi dormire in pace sotto la tua protezione e preservami dalle insidie delle tenebre. Ti affido i miei cari, ti affido il mio corpo e la mia anima. Dio, sia lodato il Tuo santo nome.
Una vita di preghiera straordinariamente intensa.
Dai Detti di Sant'Antonio Abate
L'uso della facoltà di raggiungere la sapienza pura ci rende degni del nome di uomini. Trascurandola, siamo differenti dai bruti solo per la disposizione delle nostre membra
e il dono della loquela. L'uomo vero si renda consapevole della sua immortalità, sarà distaccato da quelle tendenze ignobili che conducono a morte.
00:22 Scritto da: petroneluigi in I Padri della Chiesa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: facoltà, raggiungere, sapienza, rende, degni, uomini, trascurandola, differenti, disposizione, membra, uomo, consapevole, immortalità, distaccato, tendenze, ignobili.conducono, morte | OKNOtizie |
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Il Maestro Gesù che educa il suo popolo
La Parabola del gran convito
Luca (14,15-24)
[15] Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".[16] Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.
[17] All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. [18] Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare
a vederlo; ti prego, considerami giustificato.[19] Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.[20] Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.
[21] Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.[22] Il servo disse: Signore, è stato fatto come
hai ordinato, ma c'è ancora posto.[23] Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.
[24] Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".
00:17 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ordinato, posto, padrone, servo, strade, siepi, entrar, casa, uomini, erano, invitati, assaggerà, cena, ritorno, irritato, piazze, vie, città, conduci, poveri, storpi, ciechi, zoppi | OKNOtizie |
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Uomo e maestro di carità, di umiltà, di preghiera, di fede, assetato di Dio,servo dei servi di Dio.
È più facile contare i capelli dell'uomo, che non gli affetti e i moti del suo cuore.
L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.
Perle inviateci da Dio
Siracide 6
14 Un amico fedele è una protezione potente,chi lo trova, trova un tesoro.15 Per un amico fedele, non c'è prezzo,non c'è peso per il suo valore.16 Un amico fedele è un balsamo di vita,
lo troveranno quanti temono il Signore.17 Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia,perché come uno è, così sarà il suo amico.18 Figlio, sin dalla giovinezza medita la disciplina,
conseguirai la sapienza fino alla canizie.19 Accòstati ad essa come chi ara e chi semina e attendi i suoi ottimi frutti;poiché faticherai un po' per coltivarla,ma presto mangerai dei suoi prodotti.
20 Essa è davvero aspra per gli stolti,l'uomo senza coraggio non ci resiste;21 per lui peserà come una pietra di prova,non tarderà a gettarla via.22 La sapienza infatti è come dice il suo nome,ma non a molti essa è chiara.
00:08 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: davvero, aspra, stolti, uomo, coraggio, resiste, peserà, pietra, prova, tarderà, gettarla, sapienza, chiara, conseguirai, sapienza, semina, attendi, frutti, coltivarla, mangerai | OKNOtizie |
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22/02/2012
Quaresima
11:14 Scritto da: petroneluigi in Pasqua | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ceneri, quaresima, penitenza | OKNOtizie |
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I Santi nostri intercessori
22 Febbraio 2012 Mercoledi
Con l'espressione Mercoledì delle Ceneri si intende il mercoledi precedente la prima domenica di Quaresima che nelle chiese cattoliche di rito romano e in alcune comunità riformate, coincide con l'inizio stesso della Quaresima, ossia il primo giorno del periodo liturgico
"forte" a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l'astinenza dalle carni.La parola "ceneri" richiama in modo specifico la funzione liturgica
che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all'impegno penitenziale della Quaresima. Per questo il rito
dell'imposizione delle ceneri prevede anche la pronuncia di una formula di ammonimento, scelta fra due possibilità: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai» oppure «Convertiti e credi al Vangelo».
L'origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell'antica prassi penitenziale. Originariamente il sacramento della penitenza non era celebrato secondo le modalità attuali. Il liturgista Pelagio Visentin sottolinea che l'evoluzione della disciplina penitenziale è triplice: "da una
celebrazione pubblica ad una celebrazione privata; da una riconciliazione con la Chiesa, concessa una sola volta, ad una celebrazione frequente del sacramento, intesa come aiuto-rimedio nella vita del penitente; da una espiazione, previa all'assoluzione, prolungata e rigorosa, ad una soddisfazione, successiva all'assoluzione".
La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell'imposizione delle ceneri
si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l'importanza di questo segno.La teologia biblica rivela un duplice significato dell'uso delle ceneri.Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell'uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice:
"Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere..." (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: "Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere" (Gb 30,19). In tanti altri
passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell'uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27).Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore.
Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: "I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono,
si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere" (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: "Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore" (Gdt 4,11).
Il gesto di versare le ceneri,esprime meglio l'aspetto positivo della quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio. Lo stesso liturgista propone una soluzione rituale molto significativa: "Se la cosa non risultasse troppo lunga, si potrebbe unire insieme l'antica e la nuova
formula che, congiuntamente, esprimerebbero certo al meglio il significato della celebrazione: "Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo".Il rito dell'imposizione delle ceneri, pur celebrato dopo l'omelia, sostituisce l'atto penitenziale della messa; inoltre
può essere compiuto anche senza la messa attraverso questo schema celebrativo: canto di ingresso, colletta, letture proprie, omelia, imposizione delle ceneri, preghiera dei fedeli, benedizione solenne del tempo di quaresima, congedo.
Le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma sarà opportuno indicare una celebrazione comunitaria "privilegiata" nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.
00:35 Scritto da: petroneluigi in Pasqua | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: forte, carattere, battesimale, penitenziale, preparazione, pasqua, cristiana, giornata, vari, riti, cattolici, penitenza, osservare, digiuno, astinenza, carni, parola, ceneri, richiama, giorno | OKNOtizie |
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Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio
LA PAROLA DI OGGI
22 Febbraio 2012 Mercoledi Le Ceneri Anno B P IV Sett.
Vangelo Mt (6,1-6. 16-18)
[1] Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
[2] Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
[3] Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, [4] perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
[5] Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
[6] Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
[16] E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
[17] Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, [18] perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
00:30 Scritto da: petroneluigi in Pasqua, Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: digiunate, assumete, malinconica, ipocriti, sfigurano, faccia, vedere, uomini, digiunano, verità, dico, ricevuto, ricompensa, digiuni, profumati, testa, lavati, volto, gente, veda | OKNOtizie |
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Pregare è dialogare con Dio
Aiutami domani a ritrovare l'entusiasmo per accogliere senza condizioni il tuo difficile invito ad amare i fratelli. Il silenzio della notte renda più vera
la mia preghiera, perché, con il riposo del corpo, il cuore possa contemplare l'ampiezza e la profondità della tua pace. Amen.
00:25 Scritto da: petroneluigi in Preghiere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: aiutami, domani, ritrovare, entusiasmo, accogliere, condizioni, difficile, invito, amare, fratelli, silenzio, notte, renda, preghiera, riposo, corpo, cuore, contemplare, profondità, pace | OKNOtizie |
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Non sarà Catastrofe ma Liberazione
Apocalisse 12
[12] Esultate, dunque, o cieli,e voi che abitate in essi.Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo".[13] Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio.
[14] Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. [15] Allora il serpente
vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque.[16] Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca. [17] Allora il drago si infuriò contro la donna
e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. [18] E si fermò sulla spiaggia del mare.
00:20 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: esultate, cieli, abitate, terra, mare, diavolo, precipitato, pieno, grande, furore, sapendo, resta, tempo, drago, vide, avventò, donna, partorito, figlio, maschio, andò, guerra, dio, gesù, spiaggia | OKNOtizie |
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I Salmi sono il Canto e la Preghiera di Gesù che arriva nei nostri cuori
Salmi 14
[1] Al maestro del coro. Di Davide. Lo stolto pensa: "Non c'è Dio". Sono corrotti, fanno cose abominevoli: nessuno più agisce bene.[2] Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c'è uno che cerchi Dio.
[3] Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; più nessuno fa il bene, neppure uno.
[4] Non comprendono nulla tutti i malvagi, che divorano il mio popolo come il pane? [5] Non invocano Dio: tremeranno di spavento, perché Dio è con la stirpe del giusto.
[6] Volete confondere le speranze del misero,ma il Signore è il suo rifugio. [7] Venga da Sion la salvezza d'Israele!Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, esulterà Giacobbe e gioirà Israele.
00:15 Scritto da: petroneluigi in Religione Cattolica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: hanno, traviato, corrotti, nessuno, bene, comprendono, malvagi, divorano, popolo, pane | OKNOtizie |
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Sant'Agostino


